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Schede
per l'inquadramento economico
degli insegnanti di religione cattolica
della scuola primaria e secondaria
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Nel contratto integrativo del comparto scuola, sottoscritto il 31 agosto 1999, hanno trovato una collocazione anche i docenti di religione, a favore dei quali è stato disposto un compenso accessorio individuale che va ad aggiungersi agli aumenti tabellari definiti dalla contrattazione nazionale per gli anni 1998-2001. Il nuovo compenso viene ora liquidato dalle direzioni provinciali del Tesoro, dopo essere stato assoggettato alle ritenute di legge sulle indennità accessorie.
La misura lorda è stata stabilita in 96.000 lire mensili a decorrere:

  • dal 01 luglio 1999, per i docenti di religione con progressione di carriera;
  • dalla data di assunzione in servizio e per un massimo di 10 mensilità, per i docenti di religione con rapporto di impiego di durata annuale;
  • dalla data di assunzione in servizio, per il personale disponibile per lÕintero anno scolastico (supplenti annuali).







Carriera e Retribuzione /1
(a cura dell'Ufficio diocesano per l'I.R.C. nelle scuole - Bologna)




INQUADRAMENTO
Agli insegnanti con più di quattro anni di servizio (anche discontinui e ad orario parziale) aventi orario pieno al V anno, si applica la ricostruzione di carriera e quanto previsto dal contratto in materia di ferie, assenze e permessi per i docenti a tempo indeterminato.
Nella scuola elementare l'orario pieno è costituito da 22 ore più 2 di programmazione. Quando l'orario scende sotto le 18 ore, fino a 12, si ha diritto a 1 ora di programmazione (17+1) cfr. C.M.n.308 del 5711794 e successiva 366 del 24/7/96.


STIPENDIO
Agli Idr con più di 4 anni di anzianità e a tempo pieno si applica lo stesso trattamento economico del personale a tempo indeterminato. Tale trattamento si estende anche a chi ha da 12 a 17 ore per ragioni strutturali nella scuola media e più di 12 ore nella scuola primaria (C.M. 26.7.90, n.206).
Agli altri IdR spetta il trattamento economico di livello iniziale più scatti biennali del 2,50%, o il trattamento maturato al 31.12.95, più gli scatti biennali successivi
Per gli Idr con diritto alla progressione di carriera la ricostruzione avviene con il riconoscimento del servizio prestato dal 1.1.87. Il servizio prestato precedentemente viene valutato per 2/3 ai fini giuridici ed economici, per 1/3 ai soli fini economici ( C.M. 36189, 187/87; 389/88), purché sia stato prestato per non meno di 180 giorni annui e con il titolo di qualificazione prescritto (dopo il 1.9.90). I primi 4 anni di servizio possono essere stati prestati anche in modo discontinuo e non ad orario pieno. Il servizio può essere stato prestato indifferentemente in ogni grado di scuola. Si conteggiano solo gli anni, successivamente al quinto, in cui si è mantenuto orario pieno.
Trattamento economico accessorio. È riservato al personale di ruolo. Gli Idr non possono, quindi acquisirlo.


PART-TIME
Gli Idr sono stati esclusi dalla possibilità di accedere al part time dall'ordinanza n.446 del 22.7.1997.










Carriera e Retribuzione /2
(appunti da un Corso di Aggiornamento tenutosi a Bologna il 06 dicembre 1999
a cura dell'Ufficio diocesano; relatrice la Sig.ra Maura Marcucci del Provveditorato di Bologna)



Chi ha diritto alla ricostruzione di carriera.
Occorre fare una prima distinzione fra gli insegnanti di religione. Gli insegnanti di religione che hanno il diritto al riconoscimento della carriera e gli insegnanti di religione che questo diritto non hanno. Da dove sorge il diritto? Il diritto si riconosce a tutti coloro che hanno almeno quattro anni di servizio alle spalle, non ha importanza durante i quattro anni l'orario per il quale hanno prestato servizio, è assolutamente irrilevante: quattro anni di servizio e dal quinto in poi, può essere il sesto, il settimo, l'ottavo perché dipende, i quattro anni devono passare, dal quinto a condizione che abbiano o l'orario cattedra (nelle scuole di primo e secondo grado), o almeno dodici ore (nelle scuole elementari e materne). Nelle elementari e nelle materne le dodici ore sono già condizione sufficiente per avere la ricostruzione di carriera; nel primo e secondo grado lo sono a condizione che ci siano le condizioni strutturali.

Cosa significa ricostruire la carriera.
La ricostruzione di carriera significa vedersi riconoscere il diritto ad avere uno stipendio equiparato a quello del personale con contratto a tempo indeterminato (ruolo). Ricostruire la carriera significa inquadrare la persona nel reticolo retributivo previsto dal contratto, quindi nel riconoscere un aumento stipendiale al passare di certi periodi temporali. Come? Riconoscendogli i primi quattro anni per intero ai fini giuridici ed economici (fini giuridici ed ecomici significa che quella anzianità è valida per la progressione in classi), i successivi residui annui per due terzi ancora ai fini giuridici ed economici e per un terzo ai soli fini economici (fini solo economici è solo ai fini di attribuzione di aumenti biennali).
La valutazione è degli anni 'pre-ruolo' (cioè degli anni antecedenti a quello in cui si è raggiunto questo numero di ore settimanali), che possono essere almeno quattro o anche molti di più. I primi quattro anni ai fini giuridici ed economici del residuo i due terzi ancora ai fini giuridici ed economici, un terzo ai soli fini economici. Tutto questo ha un senso e una logica fino alla sottoscrizione del primo contratto collettivo nazionale, perché la scansione delle carriere prevedeva e un avanzamento per classi (che era legata all'anzianità giuridica ed economica) e l'attribuzione di aumenti biennali all'interno di ogni classe (che era legata alla sola anzianità economica). Quindi questo riconoscimento frazionato aveva una sua validità perché per una parte portava un avanzamento in classi per l'altra consentiva all'interno delle classi di attribuire l'aumento biennale. E inoltre, sempre in base ai contratti anteriori al contratto collettivo nazionale, al raggiungimento dei sedici anni per il personale docente primo e secondo grado, dei diciotto per il personale di materna ed elementare, l'anzianità giuridica ed economica e l'anzianità economica si sommavano solo in quel momento al raggiungimento con l'anzianità giuridica di quelle determinate anzianità, si sommavano anche l'anzianità economica e da quel momento perdeva la sua connotazione di essere utile solo per gli aumenti biennali, diventava utile in quel momento per l'attribuzione delle classi e spariva come anzianità economica.

Esempio.
Poniamo che un docente al momento del diritto all'inquadramento avesse sette anni alle spalle. Sette anni di cui i primi quattro per intero; dei residui tre, i due terzi ancora ai fini giuridici ed economici (sono altri due anni) ed un terzo ai soli fini economici (ed è un anno). Dunque: quattro più due, ovvero sei anni ai fini giuridici ed economici; uno ai fini economici.


Il passaggio del 31 dicembre 1995.
La vecchia struttura stipendiale (per intendersi il DPR 399/88 che è l'ultimo contratto ante contratti collettivi nazionali) prevedeva una progressione in classi: al maturare dell'anzianità giuridica, veniva riconosciuta l'anzianità economica solo ai fini economici, dunque non serviva per andare avanti nelle classi, ma era utile per maturare nell'ambito di ogni classe aumenti biennali che erano importi prefissati dal DPR. Dunque, due anzianità indipendenti: l'anzianità giuridica utile al passaggio in classi; l'anzianità economica utile all'attribuzione di aumenti biennali nell'ambito della classe.

Esempio.
Sei anni più uno. I sei anni mi portano alla classe dei cinque anni: comincio ad attribuire lo stipendio corrispondente alla classe che si ottiene dopo cinque anni di anzianità, e resta un anno di anzianità giuridica ed economica che si va a sommare con l'anno di anzianità economica e mi comporta l'attribuzione di un aumento biennale, quindi inquadro la persona alla classe di cinque anni con un aumento biennale.


Fino al 31 dicembre 1995 tutte le carriere, tutti i riconoscimenti fatti sino al 1 settembre 1995 hanno questa caratteristica.
Il personale che ha già avuto l'inquadramento prima del 31 dicembre 1995, nel momento in cui viene inquadrato secondo quanto previsto dal primo contratto collettivo nazionale, al 31 dicembre 1995 si vede sommate le anzianità giuridiche ed economiche: al 31 dicembre 1995 chi ha già avuto la progressione di carriera si vede sommate le due anzianità, ed in base alla sommatoria delle due anzianità viene inquadrato nel reticolo del nuovo contratto, con l'arrotondamento per eccesso o per difetto dell'anzianità. Per eccesso se il residuo superiore a sei mesi, per difetto se fino a sei mesi. Questo comporta che al 1 gennaio 1996 l'inquadramento avviene sulla base di anni interi: al 1 gennaio 1996 chi ha già avuto l'inquadramento in precedenza non ha più frazioni di mesi o giorni, ed entra nel reticolo nuovo con un numero di anni interi, proprio in virtù di questo meccanismo di arrotondamento.
Diverso il discorso per chi acquisisce il diritto dopo il 31 dicembre 1995. Dal 01 settembre 1996 l'insegnante di religione acquisisce il diritto alla ricostruzione di carriera col nuovo meccanismo: i primi quattro anni per intero, i due terzi, un terzo.
Il nuovo contratto non prevede più anzianità economiche. Il contratto non prevede da nessuna parte anzianità economiche, ha annullato gli aumenti biennali, non c'è menzione di aumenti biennali in nessuna parte del contratto, si parla soltanto di progressione che è legata ad una anzianità giuridica. Allora cosa succede di questo riconoscimento di anzianità economica? Succede che si accantona, viene riconosciuta, però non viene in un primo momento non è utile a nulla, viene solo accantonata per essere poi ripresa al raggiungimento dei sedici o diciotto anni giuridici. Quindi l'anzianità economica riconosciuta dopo l'entrata, dopo la sottoscrizione del contratto, non dà più aumenti biennali, perché gli aumenti biennali non ci sono più nel contratto, si accantona e rivive al momento in cui l'anzianità giuridica ha raggiunto, è arrivata ai sedici o ai diciotto anni.

Il mutare del monte ore.
Altra questione da tener presente, che crea purtroppo a volte una grossa complessità nel definire le carriere degli insegnanti di religione, è che non sempre una volta raggiunto il trattamento cattedra lo si mantiene. Questo capita abbastanza di frequente. Allora cosa succede, come si procede?
Chi non ha avuto mai la ricostruzione di carriera non ha problemi, perché andrà avanti con aumenti biennali finché non raggiungerà quella situazione per cui quel tipo di insegnante non ci crea problemi, perché sono solo aumenti biennali.
L'insegnante che ha ricostruito la carriera, finché perdura la situazione oraria la carriera va avanti; nel momento in cui la situazione oraria viene meno, quindi per un anno o due non c'è più l'orario tale che comporta la ricostruzione, accade questo: non si tocca la classe maturata (quindi ciò che è stato raggiunto si mantiene); gli anni senza orario non serviranno mai più per andare avanti in carriera, perché la carriera è già stata ricostruita; quegli anni daranno luogo ad un aumento biennale non previsto dal Contratto, ma introdotto dal Ministero.


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