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Le informazioni contenute in questa pagina
sono tratte da:
BOLLIN A. (ed.), L'insegnamento della
religione oggi. Compendio sull'I.R.C. per docenti, operatori
pastoriali e famiglie = Strumenti per l'I.R.C. 11,
(Leumann 1999) 31-32.
Si rimanda al testo originale per ogni
approfondimento.
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Come espresso dai «Nuovi Orientamenti», «la scuola dell'infanzia concorre, nell'ambito dei sistema scolastico, a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini in età dai tre ai sei anni, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale».
L'educazione religiosa contribuisce a realizzare le finalità della scuola dell'infanzia in ordine ad identità, autonomia e competenza in continuità e in collaborazione con la famiglia e gli altri contesti educativi.
Tale insegnamento si colloca «nel quadro delle finalità della scuola materna, assume gli aspetti universali della religiosità ed insieme quelli specifici dei valori cattolici» e viene offerto per presentare con libertà e responsabilità alla comunità scolastica il messaggio evangelico dell'amore, della fratellanza, della pace e per educare il bambino a cogliere i segni della vita cristiana ed a intuirne il significato.
La programmazione annuale.
All'inizio dell'anno viene redatta dagli insegnanti una programmazione annuale delle attività di Religione Cattolica, che deve essere presentata ai Direttori Didattici.
Tale programmazione tiene conto del Decreto del Presidente della Repubblica n. 539 del 1986, dei «Nuovi Orientamenti per la scuola matema» del 1991 e intende tradurre nell'attività di Religione Cattolica i suggerimenti metodologici e didattici presenti nei campi di esperienza (il corpo e il movimento, i discorsi e le parole, lo spazio, l'ordine e la misura, le cose, il tempo e la natura, messaggi, forme e media, il sé e l'altro) per promuovere nel bambino lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia e della competenza nei riguardi della Religione Cattolica e dell'esperienza religiosa in genere.
L'orario scolastico e la titolarità dell'insegnamento.
Le attività educative di Religione Cattolica sono previste per un'ora e mezza settimanale in ogni sezione. L'orario settimanale di ogni insegnante è di 25 ore e copre un massimo di 16 sezioni oltre agli organi collegiali, cui l'insegnante è tenuto a partecipare (tale monte ore è stabilito all'inizio dell'anno dal collegio docenti ed è compreso tra un minimo di 40 ore ed un massimo di 80).
L'Insegnamento della Religione Cattolica può essere svolto anche dall'insegnante di sezione purché in possesso dell'attestato di idoneità; in caso di rinuncia dello stesso, l'educazione religiosa è affidata ad un insegnante «Specialista di Religione Cattolica», al quale sono richiesti come titoli il diploma Magistrale (o altro diploma di Scuola Media Superiore) e quello in Scienze Religiose.
Gli Insegnanti di Religione vengono nominati dai Direttori Didattici su proposta dell'Ordinato diocesano secondo una graduatoria ad uso interno, che tiene conto dei titoli acquisiti, del servizio scolastico, degli aggiomamenti frequentati e dell'attività svolta nella comunità ecclesiale come catechista elo animatore.
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