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Le informazioni contenute in questa pagina
sono tratte da:
BOLLIN A. (ed.), L'insegnamento della
religione oggi. Compendio sull'I.R.C. per docenti, operatori
pastoriali e famiglie = Strumenti per l'I.R.C. 11,
(Leumann 1999) 32-35.
Si rimanda al testo originale per ogni
approfondimento.
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L'Insegnamento della Religione Cattolica si colloca nel quadro delle finalità della scuola elementare in aderenza a quanto stabilito in ordine ai valori religiosi nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 104 del 1985. Esso viene assicurato per le motivazioni enunciate nell'Accordo di revisione del Concordato e definite nella successiva Intesa.
Tale insegnamento riguarda gli elementi essenziali della religione cattolica, in conformità alla dottrina della Chiesa e intende favorire lo sviluppo della personalità degli alunni nella dimensione religiosa; esso tende inoltre a realizzarsi in un rapporto di continuità con l'azione educativa delle famiglie, di cui rispetta le scelte.
Cosa e come si insegna?
L'itinerario di lavoro per il primo ciclo (classe prima e seconda) è orientato verso la scoperta della vita e della dimensione sociale della realtà, interpretata alla luce del messaggio cristiano. Questo comporta riflessione, ascolto, domanda, prime reazioni da parte del bambino, primo accostamento culturalmente fondato, a Dio, a Gesù, al Vangelo, ai segni cristiani.
Nel secondo ciclo (classe terza-quarta-quinta) il percorso didattico prevede la conoscenza di alcuni documenti della Religione Cattolica, in particolare la Bibbia, presentata come fonte di rivelazione della storia di Dio con gli uomini e come documento storico.
Viene quindi presentato il progetto di Dio, attraverso personaggi, valori religiosi, avvenimenti, trasmessi dalla Religione Cattolica.
Gli strumenti didattici di cui si avvale l'Insegnante di Religione sono:
- rappresentazioni grafiche;
- lavori di gruppo;
- conversazioni sollecitate dall'uso del fotolinguaggio, di favole, di fatti tratti dall'esperienza quotidiana del fanciullo e del mondo che lo circonda;
- realizzazione di cartelloni murali;
- mezzi audiovisivi: diapositive e videocassette relative all'argomento trattato;
- canzoni e poesie con testi attinenti agli argomenti svolti;
- giochi di coinvolgimento: mimi, drammatizzazioni;
- attività pratiche, manuali: realizzazione di piccoli doni, biglietti da scambiarsi, ecc.;
- schede da completare con i fanciulli. Ciascuna scheda, mediata dall'intervento dell'insegnante, è portatrice di un messaggio affidato al titolo, al disegno, al testo scritto; il fanciullo è invitato a far proprio tale messaggio mediante la comprensione dell'eventuale brano proposto, la lettura e la coloritura del disegno, lo svolgimento dell'attività richiesta e la riflessione stimolata dalla conversazione in classe.
Chi insegna?
L'insegnamento di tale disciplina può essere affidato ad uno degli insegnanti di modulo assunto a tempo indeterminato (docente di ruolo) purché:
a) abbia frequentato «nel corso degli studi secondari superiori l'Insegnamento della Religione Cattolica»;
b) sia in possesso del decreto di idoneità, rilasciato dall'Ordinario Diocesano del luogo (ottenuto partecipando ai corsi di aggiornamento promossi dall'Ufficio diocesano per l'Insegnamento della Religione Cattolica e sostenendo un esame finale);
c) dia la propria disponibilità ad impartire tale insegnamento.
In caso contrario, viene nominato dal Capo di Istituto su proposta dell'Ordinario diocesano un insegnante «Specialista di Religione Cattolica». A quest'ultimo sono richiesti come titoli il diploma Magistrale o altro diploma di Scuola Media Superiore e quello in Scienze Religiose. L'insegnante «Specialista di Religione Cattolica» può avere una cattedra di 22 ore frontali e due di programmazione settimanale all'interno dei moduli in cui opera e ha l'obbligo di partecipare ogni anno ai corsi di aggiornamento organizzati dall'Ufficio diocesano per l'Insegnamento della Religione Cattolica.
Nella scuola elementare sono previste settimanalmente, per ciascuna classe, due ore di Religione Cattolica.
La programmazione.
Agli insegnanti è assegnato il compito di stilare, all'inizio di ogni anno scolastico, la programmazione didattica che comprende la definizione di: contenuti, obiettivi, metodologia, verifiche, valutazione. Tale programmazione si caratterizza per la centralità di una scelta: correlare armonicamente esperienze primarie di vita del fanciullo con i dati religiosi cristiani, attraverso un uso graduale dei principali documenti della religione cattolica (Bibbia, documenti della ChiesaÉ).
Il libro di testo.
È prevista l'adozione del libro di testo, uno per il primo ciclo e uno per il secondo ciclo.
Tale adozione viene deliberata dall'organo scolastico competente su proposta dell'Insegnante di Religione con le stesse modalità previste per le altre discipline.
I testi, per poter essere adottati, devono avere l'approvazione di un Ordinario diocesano ed il nulla osta della Conferenza Episcopale Italiana.
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