Chiesa di Bologna

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ISTITUTO VERITATIS SPLENDOR
Via Riva di Reno, 57
Venerdì 21 novembre, alle ore 18.30,
S.E. il Cardinale Giacomo Biffi
terrà la quinta lezione del terzo ciclo del corso della
Scuola di Anagogia.
Le lezioni del terzo ciclo hanno come titolo:
«La libertà redenta»

Le lezioni si terranno nella sede rinnovata dell'Istituto Veritatis Splendor, nell'Aula Magna.
Il titolo del corso, «La libertà redenta», richiama due temi assai cari al magistero del nostro Arcivescovo. Uno è quello della libertà, che è parte costitutiva del suo motto episcopale «Ubi fides, ibi libertas» e che, singolarmente, si incrocia con la parola che campeggia anche nello stemma di Bologna: «Libertas». L'altro è quello della redenzione, e, più precisamente, della centralità di Cristo redentore come chiave interpretativa del cosmo, della storia, della condizione e della vicenda di ogni uomo.
La libertà è certamente un valore da tutti condiviso, anche se è intesa in modo vario e a diversi livelli di profondità. La sua continua rivendicazione fa tuttavia sospettare che non si tratti di un pacifico possesso, ma di un'aspirazione che non riesce a giungere a un'adeguata soddisfazione, o che, perlomeno, si avverte come costantemente minacciata. L'uomo è libero o vorrebbe esserlo e non riesce? La libertà è una condizione o una vocazione?
Queste domande diventano tanto più impegnative se si considera l'uomo nell'atto in cui esercita la sua libertà in modo radicale, cioè nella scelta tra il bene e il male, quando decide non semplicemente dove trascorrere le vacanze, ma il suo destino eterno. Le lezioni dell'Arcivescovo porteranno la luce della Rivelazione su questo aspetto della condizione dell'uomo, essenziale per comprendere il suo vero volto.
Una prima parte sarà descrittiva: come l'uomo avverte la sua condizione di fronte alla colpa? Poi verrà considerata la questione sotto l'aspetto della razionalità filosofica, esaminando in che modo dovrebbero stare le cose dal punto di vista logico. Infine, il balzo anagogico: solo alla luce di Cristo redentore le verità parziali a cui l'uomo giunge riflettendo sulla propria esperienza da una parte, tentando di darne conto con il rigore di un ragionamento stringente dall'altra, trovano quel completamento che ne corregge la limitatezza, senza perdere ciò che hanno acquisito. Anche per questo aspetto della condizione umana risulterà evidente che ciò che avvertiamo come esigenza insopprimibile dello spirito diventa possibile perché lo accogliamo come dono del Cristo redentore, non è frutto solo dei nostri sforzi singoli o collettivi.
Queste lezioni sono infatti la rielaborazione del contenuto di un libro del Cardinale intitolato «Liberti di Cristo» (ed. Jaca Book): l'uomo non è, propriamente parlando, né schiavo né libero, ma è reso "liberto" da Cristo, che lo ha riscattato con il suo sangue, e gode di questa condizione di libertà donata, nella misura in cui rimane in un elevante dipendenza dal suo Signore.