“L’edificio è ufficialmente sussidiale della chiesa di Rasiglio - spiega don Guido Gnudi, parroco di Mongardino e Rasiglio - ma di fatto sarà il cuore delle due comunità di cui sono parroco, che da tempo peraltro camminano insieme. Fatto è che in entrambe le parrocchie esiste una chiesa parrocchiale, ma si tratta di edifici ‘datati’, che con l’emergere dei nuovi insediamenti hanno finito con l’essere decentrati. L’esigenza di una chiesa nuova, più funzionale, della quale potessero usufruire gli abitanti dell’una e dell’altra parrocchia nei luoghi dove si svolge la vita ordinaria di questa zona, era sentita ormai da molti anni.
Il nuovo edificio sarà titolato a ‘San Pietro dell’Olivetta’, patrono della vecchia chiesa di Scopeto, anch’essa collocata in territorio di Rasiglio, ma in un luogo ormai difficilmente accessibile, che l’ha di fatto isolata e resa assai poco frequentata. Della stessa chiesa è stato anche ripreso l’antico quadro di San Pietro, ora collocato nel nuovo edificio. La denominazione ‘dell’Olivetta’ deriva invece dalla collocazione geografica della sussidiale, che sorge vicino al torrente che ha l’ononimo nome.