Il Cammino neocatecumenale ha origine nel 1964, fra i baraccati di Palomeras
Altas, a Madrid, per opera di Francisco (Kiko) Arguello e di Carmen Hernandez
che, su richiesta degli stessi poveri coi quali vivono, cominciano ad annunciare
loro il Vangelo. Nel 1968 gli iniziatori del Cammino giungono a Roma e si stabiliscono
nel Borghetto Latino. Nel 1990 Giovanni Paolo II, nella lettera «Ogniqualvolta»,
riconosce il Cammino neocatecumenale come «un itinerario di formazione
cattolica valido per la società e per i tempi odierni». Nel gennaio
1997 il Santo Padre invita i membri dell'équipe responsabile internazionale
del Cammino neocatecumenale (Kiko Arguello, Carmen Hernandez e padre Mario
Pezzi), alla stesura di uno Statuto, che viene approvato il 29 giugno 2002.
Due le principali novità: l'approvazione del Cammino come un catecumenato
post-battesimale e il fatto che in esso si offre la possibilità di vivere
l'educazione permanente della fede in una piccola comunità, riallacciandosi
così alla vita e alla pastorale della Chiesa dei primi secoli.
Il Cammino neocatecumenale si pone quindi al servizio dei Vescovi e dei parroci
come itinerario di riscoperta del Battesimo e di educazione permanente nella
fede. «Le catechesi iniziali e l'itinerario neocatecumenale si basano
- dice lo Statuto - sui tre elementi fondamentali ("tripode") della
vita cristiana: Parola di Dio, Liturgia e Comunità. Al centro di tutto
il percorso neocatecumenale vi è una sintesi tra predicazione kerigmatica,
cambiamento della vita morale e liturgia...». «Attraverso la predicazione
e le celebrazioni fatte nelle catechesi iniziali - prosegue - lo Spirito Santo
invita uomini e donne di diversa età, mentalità, cultura e condizione
sociale a intraprendere insieme un itinerario di conversione, fondato sulla
riscoperta progressiva delle "immense e straordinarie ricchezze e responsabilità del
Battesimo ricevuto", per operare in loro la graduale crescita e maturazione
della fede e della vita cristiana».
Il Cammino conta oggi 17.000 comunità (4.500 in Italia) presenti in
800 diocesi del mondo, e 700 sacerdoti diocesani usciti da oltre 40 seminari
sorti nelle principali capitali, che ospitano attualmente 1.400 seminaristi.
Le comunità a Bologna sono nate nel 1975, chiamate dall'allora parroco
di Cristo Re monsignor Aleardo Mazzoli. A tutt'oggi sono presenti in diocesi
10/12 comunità con un totale di circa 260 componenti in tre parrocchie
(Cristo Re, Calderara di Reno e S. Rita): tra essi 2 presbiteri in missione
(il primo in itineranza a Torino e il secondo come rettore del Seminario «Redemptoris
Mater» di Vienna), una sorella in missione a Hong Kong e un seminarista
al Seminario «Redemptoris Mater» di Denver.