Mercoledì 9 gennaio, alle ore 18.30
nella Cattedrale di San Pietro
"La presenza del Cardinale nella celebrazione del centenario della nascita del Beato Escrivà - afferma Massimo Tucciarelli, direttore della Residenza universitaria Torleone - oltre a indicare il suo affetto di Pastore, per il quale gli siamo molto grati, mi sembra che sottolinei un aspetto cui il Beato teneva molto: l'unità della Prelatura con il Vescovo della diocesi. Con la canonizzazione del fondatore, la Chiesa non intende celebrare l'Opus Dei, ma pone ad esempio dei cristiani la vita santa di un uomo di Dio. L'Opus Dei peraltro ha già avuto tutti i riconoscimenti ufficiali. Nella vita della nostra Prelatura, pertanto, non cambierà nulla; si avvertirà forse una maggiore responsabilità nell'imitare e testimoniare la vita santa del fondatore. L'Opus Dei è presente a Bologna dal 1956, quando alcuni membri della Prelatura vennero a abitare in un appartamento di via Marconi, e da lì cominciarono a promuovere l'apostolato nella città. Il Beato Escrivá seguì da vicino i primi passi in questa città, come dimostra la sua presenza per due volte nel '57, e poi nel '63 e nel '66. Uno dei primi frutti fu l'apertura della Residenza Universitaria Torleone, che ora si trova nella sede di via S. Isaia; seguirono altre realizzazioni, come il Centro culturale "L'Arengo" e, da parte di alcune famiglie che hanno costituito un'associazione, l'apertura della Scuola materna, elementare e media Cerreta. A partire dagli anni '70 vennero promossi Centri educativi per giovani, e dagli anni '80 si moltiplicarono iniziative per diffondere una sana cultura della famiglia (Corsi di orientamento familiare). Anche grazie a questi strumenti, rispondenti alle esigenze e ai problemi educativi che si sono via via presentati nell'evoluzione della società, migliaia di cittadini bolognesi hanno avuto occasione di entrare in contatto con l'Opus Dei, e per moltissimi questo contatto è stato importante per una maggiore consapevolezza di vita e di impegno spirituale e sociale."