Chiesa di Bologna

 

 

Domenica 6 gennaio
Solennità dell'Epifania del Signore
S.E. IL CARDINALE GIACOMO BIFFI
presiederà la Santa Messa episcopale
nella Cattedrale di San Pietro alle ore 17.30

I Magi sono in arrivo: figure misteriose, arrivano per ultimi ad adorare il Bambino, ma arrivano: primizia delle genti che accorreranno al Salvatore. Sono tra i primi ad essere rappresentati nellíiconografia cristiana antica: li vediamo infatti nella cappella greca delle catacombe di Priscilla (fine II sec. d.C.). La Vergine porta Gesù in braccio e lo offre alla loro adorazione, e al dono dellíoro, dellíincenso e della mirra. Doni profetici, che parlano di regalità (oro), di divinità (incenso) e anche di morte (con la mirra si ungevano i cadaveri) e resurrezione (i cadaveri così unti non si decomponevano). Con la loro rappresentazione si annuncia che la salvezza è per tutti: basta siano attenti ai segni e li seguano, come loro fecero per la stella. Melchiorre, Gaspare, Baldassarre rappresentano col loro andare líEuropa, líAsia e líAfrica (i tre continenti allora conosciuti), le tre età delle vita, le tre condizioni (sacerdotale, guerriera e produttrice), gli aspetti del tempo (passato, presente e futuro), tutti gli uomini chiamati a Gesù. La loro nota caratteristica è che si misero in cammino: per questo, lungo le vie di pellegrinaggio, e sulle facciate delle grandi chiese, li vediamo primi pellegrini. A Bologna li troviamo in Santo Stefano e sullíarchitrave della Porta Magna di San Petronio, nella Basilica di San Martino (nellíaffresco di Paolo Uccello nella prima cappella a sinistra e in un'altra tela nella prima cappella a destra), nella chiesa della Ss. Annunziata, nella Basilica di San Domenico, in San Procolo. E li vediamo nei numerosi presepi: dove, nei primi giorni delle feste, sono lontani e man mano che si avvicina líEpifania vengono spostati e avvicinati a Gesù. Andiamo dunque a vedere i Magi dei presepi, da quelli in San Petronio, a quelli misteriosi dellíAbbadia di S. Maria in Strada, a quelli tradizionali dei presepi della Cattedrale, di S. Giacomo Maggiore, di S. Caterina di Strada Maggiore, di S. Paolo di Ravone e di S. Paolo Maggiore.

Nel corso della celebrazione l'Arcivescovo accoglierà la candidatura a diaconi permanenti di cinque laici: Luciano Bresciani di 54 anni, coniugato e padre di due figli; Daniele Giovannini di 56 anni, celibe; Mario Grimaldi di 60 anni, coniugato e padre di tre figli; Gerardo Marrese di 61 anni, coniugato e padre di due figli; Luigi Rossi di 55 anni, coniugato e padre di quattro figli.

Il diaconato permanente viene conferito a uomini di sicura fede (anche sposati) che si sono distinti per líintensa attività ecclesiale. Eí il parroco a presentare il candidato al rettore del seminario, proponendolo per un corso di tre anni al termine del quale sarà ordinato diacono permanente. I tre anni di preparazione, oltre a verificare i segni di vocazione del candidato, quindi la sua capacità di comunione e collaborazione, la gioia del servizio e la sensibilità verso tutte le forme di povertà, prevedono studi di approfondimento biblico, pastorale, liturgico e spirituale.