Chiesa di Bologna

 

 

Domenica 10 febbraio, alle 17.00, nella Cattedrale di San Pietro
S.E. il Cardinale Giacomo Biffi
celebrerà la Messa
nel corso della quale ordinerà
un diacono candidato al presbiterato e
cinque diaconi permanenti

Gli ordinandi diaconi permanenti sono: Renzo Ferlini, 65 anni, della parrocchia di S. Giuseppe Lavoratore; Giovanni Giustini, 50 anni, della parrocchia di Cristo Re; Gianni Gualanduzzi, 63 anni, della parrocchia di Molinella; Giovanni Loccarini, 49 anni, della parrocchia di Cristo Re; Luigi Taddia, 52 anni, della parrocchia di S. Agostino Ferrarese.

L'ordinando diacono candidato al presbiterato è Federico Galli, 27 anni, originario della parrocchia di S. Agostino Ferrarese, ha fatto l'anno propedeutico al Seminario Arcivescovile e frequenta il V anno di Teologia presso al Seminario Regionale.

Il diaconato è il primo dei tre gradi del sacerdozio ministeriale (gli altri sono il presbiterato e líepiscopato). Durante il rito dellíordinazione, i futuri diaconi si dichiarano pronti a mettersi al ëservizioí - questo significa appunto ëdiaconatoí - del Popolo di Dio, in aiuto allíordine dei presbiteri. Essi assumono poi gli impegni dellíobbedienza al Vescovo e del celibato. Allíinterno della comunità cristiana il diacono è chiamato innanzi tutto a prestare il suo servizio nella liturgia. A lui compete amministrare il battesimo, conservare e distribuire líEucaristia, benedire il matrimonio, portare il viatico ai moribondi. Il suo dovere è poi quello di istruire i fedeli attraverso la proclamazione e la spiegazione della Parola di Dio. Egli deve poi essere dedito alle opere di carità, attraverso líassistenza ai più bisognosi.

Il diaconato permanente viene conferito a uomini di sicura fede (anche sposati) che si sono distinti per líintensa attività ecclesiale. Eí il parroco a presentare il candidato al rettore del seminario, proponendolo per un corso di tre anni al termine del quale sarà ordinato diacono permanente. I tre anni di preparazione, oltre a verificare i segni di vocazione del candidato, quindi la sua capacità di comunione e collaborazione, la gioia del servizio e la sensibilità verso tutte le forme di povertà, prevedono studi di approfondimento biblico, pastorale, liturgico e spirituale.