Il Dott. Lino Britto, Direttore del Centro Internazionale della Voce, così
illustra il significato dell’iniziativa.
Quest’anno il Centro della Voce ha voluto porre l’attenzione sulla
musica composta per i Vespri, che formano parte del rito della liturgia delle
ore che la Chiesa celebra nel e col tempo, a partire dai canti monastici del
tardo medioevo. Dopo la Messa, i Vespri sono certamente da annoverare fra le
più grandi e suggestive pagine scritte per la musica sacra: la linfa
vitale che ha dato poi origine a tutta ‘la grande’ musica. Servire
la religione fu per lungo tempo il primo dovere di un musicista. Si diventava
compositore scrivendo per la Chiesa. Lo stesso Mozart non sfuggì alla
regola come pure Beethoven, che dedicò diversi anni della sua vita alla
Missa Solemnis: probabilmente riteneva che un compositore non fosse veramente
completo se non dopo aver fornito alla musica sacra un proprio capolavoro. Nei
secoli la musica sacra ha accompagnato lo scorrere delle ore della vita dell’uomo:
dalla nascita alla morte, dall’alba al tramonto.
Come già sul canto gregoriano liturgico nelle edizioni scorse, così
per quest’anno si sono commissionate delle ricerche sulla musica dei Vespri,
che verranno ad ampliare il nostro già cospicuo centro di documentazione.
Proponiamo dunque, ottemperando ad uno dei compiti prefissati, quello della
diffusione, tre appuntamenti con tre grandi capolavori della musica sacra.
* * *
Il Centro Internazionale della Voce nasce sotto l’egida dell’Università
degli Studi di Bologna, ma vuole riunire attorno ai suoi progetti anche coloro
che, pur fuori dall’ambito accademico, costituiscono la ricchezza culturale
della società nel campo vocale: studiosi, ricercatori, artisti, comunicatori,
specialisti. Ha la propria sede a Bologna, ma il suo raggio d’azione è
internazionale, mettendo in contatto Centri analoghi già operanti in
Europa e in America. Ha come proprio ambito d’interesse la tradizione
della musica vocale, ma vuole favorire il collegamento tra differenti esperienze
e competenze del settore: musicisti, esecutori, attori, esperti, filologi, musicologi,
ricercatori, pedagogisti, operatori sociali.
L’intento di sviluppare la profondità comunicativa della voce è
evidente in tutti e tre i versanti della sua attività: il livello della
ricerca, quello concertistico e quello formativo.
Uno dei compiti del Centro internazionale della voce è quello di impegnarsi
nella riscoperta della musica vocale sacra, in maniera particolare quella italiana:
un patrimonio ricchissimo, in gran parte trascurato.