Chiesa di Bologna

 

Nell’ambito del percorso
“Il rito come scansione del tempo”
il Centro Internazionale della Voce
in collaborazione con la
Chiesa di Bologna
organizza 3 serate di musica sacra.

 


SERATA PRIMA
sabato 9 novembre
Basilica SS. Bartolomeo e Gaetano
Strada Maggiore, 4 – Bologna
Divina liturgia dei Vespri
CORO DEL PATRIARCATO DI MOSCA
Ensemble vocale
ANATOLY GRINDENKO
Direttore
Manoscritto del XVII secolo
“Vespri solenni della Chiesa ortodossa russa”
in collaborazione con
la Chiesa ortodossa russa del
Patriarcato di Mosca

SERATA SECONDA
sabato 16 novembre
Santuario Santa Maria della Vita
Via Clavature, 10 – Bologna
L’HOMME ARMÉ
Ensemble vocale e strumentale
ANDREW LAWRENCE-KING
Direzione e arpa
Claudio Monteverdi
(1567-1643)
“Vespro della Beata Vergine (1610)”
Riflessione di
S.E. Mons. ERNESTO VECCHI
Vescovo ausiliare di Bologna
in collaborazione con
Azienda U.S.L. Città di Bologna
Museo della Sanità e dell’Assistenza

SERATA TERZA
giovedì 21 novembre
Basilica San Paolo Maggiore
Via Carbonesi, 18 - Bologna
Ufficio delle Tenebre per la Settimana Santa
LE POÈME HARMONIQUE
Ensemble vocale e strumentale
VINCENT DUMESTRE
Direttore
Emilio de’ Cavalieri
(ca.1550-1602)
“Lamentationes Hieremiae Prophetae (1599)”
in collaborazione con il
Festival Internazionale
di Musica e Arte Sacra di Roma
L’Ensemble è per la prima volta in Italia

Il Dott. Lino Britto, Direttore del Centro Internazionale della Voce, così illustra il significato dell’iniziativa.
Quest’anno il Centro della Voce ha voluto porre l’attenzione sulla musica composta per i Vespri, che formano parte del rito della liturgia delle ore che la Chiesa celebra nel e col tempo, a partire dai canti monastici del tardo medioevo. Dopo la Messa, i Vespri sono certamente da annoverare fra le più grandi e suggestive pagine scritte per la musica sacra: la linfa vitale che ha dato poi origine a tutta ‘la grande’ musica. Servire la religione fu per lungo tempo il primo dovere di un musicista. Si diventava compositore scrivendo per la Chiesa. Lo stesso Mozart non sfuggì alla regola come pure Beethoven, che dedicò diversi anni della sua vita alla Missa Solemnis: probabilmente riteneva che un compositore non fosse veramente completo se non dopo aver fornito alla musica sacra un proprio capolavoro. Nei secoli la musica sacra ha accompagnato lo scorrere delle ore della vita dell’uomo: dalla nascita alla morte, dall’alba al tramonto.
Come già sul canto gregoriano liturgico nelle edizioni scorse, così per quest’anno si sono commissionate delle ricerche sulla musica dei Vespri, che verranno ad ampliare il nostro già cospicuo centro di documentazione. Proponiamo dunque, ottemperando ad uno dei compiti prefissati, quello della diffusione, tre appuntamenti con tre grandi capolavori della musica sacra.
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Nella prima serata il Coro del Patriarcato di Mosca, diretto da Anatoly Grindenko, eseguirà la divina liturgia dei Vespri nella tradizione della Chiesa ortodossa russa; sarà questa l’occasione per apprezzare la grande scuola russa del canto polifonico. La seconda serata, che ospiterà l’ensemble L’Homme Armé sotto la direzione di Andrew Lawrence-King, il più grande arpista di musica barocca, prevede l’esecuzione del Vespro della Beata Vergine, capolavoro assoluto di Monteverdi, introdotto da una meditazione di Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo ausiliare di Bologna. La terza serata sarà dedicata alle Lamentazioni di Geremia Profeta di Cavalieri, un altro capolavoro della musica sacra, affidato all’ensemble francese Le Poème Harmonique, diretto da Vincent Dumestre, che presentiamo per la prima volta in Italia.
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Il Centro Internazionale della Voce nasce sotto l’egida dell’Università degli Studi di Bologna, ma vuole riunire attorno ai suoi progetti anche coloro che, pur fuori dall’ambito accademico, costituiscono la ricchezza culturale della società nel campo vocale: studiosi, ricercatori, artisti, comunicatori, specialisti. Ha la propria sede a Bologna, ma il suo raggio d’azione è internazionale, mettendo in contatto Centri analoghi già operanti in Europa e in America. Ha come proprio ambito d’interesse la tradizione della musica vocale, ma vuole favorire il collegamento tra differenti esperienze e competenze del settore: musicisti, esecutori, attori, esperti, filologi, musicologi, ricercatori, pedagogisti, operatori sociali.
L’intento di sviluppare la profondità comunicativa della voce è evidente in tutti e tre i versanti della sua attività: il livello della ricerca, quello concertistico e quello formativo.
Uno dei compiti del Centro internazionale della voce è quello di impegnarsi nella riscoperta della musica vocale sacra, in maniera particolare quella italiana: un patrimonio ricchissimo, in gran parte trascurato.