Martedì 30 ottobre, alle ore 21.00, la Cattedrale di San Pietro
Alla vigilia di una data ricca di significati, come la Commemorazione dei defunti, la Cattedrale di Bologna ospita l'esecuzione di un programma di musiche appropriate al momento. Le composizioni -la prima scritta nel 1780, a 24 anni, ancora nel periodo salisburghese, la seconda nel 1791, incompiuta per la sopraggiunta morte del compositore - sono di una bellezza speciale e sovvengono le parole di un grande teologo: "Mozart vuole, creando e vivendo [...] servire rendendo percepibile il canto trionfale della creazione innocente e risorta" (Hans Urs von Balthasar). È significativo che questi brani siano affidati alla direzione di Ton Koopman. L'incontro con uno dei più grandi interpreti della musica barocca avviene nell'ambito della programmazione autunnale del Centro Internazionale della voce, in collaborazione con la Chiesa di Bologna. Uno dei compiti del Centro internazionale della voce è quello di impegnarsi nella riscoperta della musica vocale sacra, in maniera particolare quella italiana: un patrimonio ricchissimo, in gran parte trascurato.
Il centro nasce sotto l'egida dell'Università degli Studi di Bologna, ma vuole riunire attorno ai suoi progetti anche coloro che, pur fuori dall'ambito accademico, costituiscono la ricchezza culturale della società nel campo vocale: studiosi, ricercatori, artisti, comunicatori, specialisti. Ha la propria sede a Bologna, ma il suo raggio d'azione è internazionale, mettendo in contatto Centri analoghi già operanti in Europa e in America. Ha come proprio ambito d'interesse la tradizione della musica vocale, ma vuole favorire il collegamento tra differenti esperienze e competenze del settore: musicisti, esecutori, attori, esperti, filologi, musicologi, ricercatori, pedagogisti, operatori sociali.
L'intento di sviluppare la profondità comunicativa della voce è evidente in tutti e tre i versanti della sua attività: il livello della ricerca, quello concertistico e quello formativo.