Quattro anni fa, il 5 settembre 1997, moriva Madre Teresa di Calcutta, la fondatrice delle Missionarie della Carità nota in tutto il mondo per la aver dedicato la vita ai "più poveri fra i poveri". Di lei è già in corso, per volontà di Giovanni Paolo II, la causa di beatificazione.
Mercoledì 5 settembre, alle ore 18.30
S. E. il Cardinale Giacomo Biffi
celebrerà la Santa Messa
nella parrocchia di S. Domenico Savio
Nel territorio di tale parrocchia, in via del Terrapieno 15, sorge infatti la Casa di accoglienza "S. Antonio" nella quale operano le Missionarie, e che è legata in modo particolare alla figura della loro fondatrice. La Casa infatti è sorta come "segno" del Congresso eucaristico nazionale del 1997, ed è stata inaugurata proprio pochi giorni dopo la sua scomparsa: e poco prima di morire, madre Teresa aveva inviato una lettera al Cardinale nella quale esprimeva la sua gratitudine alla Chiesa di Bologna per quest'opera.
Nella Casa le Missionarie accolgono donne in difficoltà; e anche nell'ultimo anno, l'attività è stata molto intensa. Sono soprattutto straniere, specialmente dell'Est europeo o africane, a bussare alla porta, e tutte con gravi problemi; molte anche vi sono indirizzate dai Servizi sociali e dal Servizio accoglienza alla vita. Le Missionarie inoltre (che attualmente sono cinque) si recano a visitare e a portare assistenza a famiglie bisognose, in parrocchia e fuori; una volta al mese vanno al Campo nomadi di S. Caterina di Quarto. La loro attività è del tutto gratuita: vivono di carità e affidandosi alla Provvidenza.
La Casa può contare anche sul contributo di numerosi volontari, attualmente una trentina, che aiutano le suore nei modi più diversi: nella cucina e nella cura della Casa, assistendo e insegnando l'italiano alle ospiti straniere, accompagnando quelle malate a visite mediche o, se sono medici essi stessi, prestando gratuitamente la loro opera. Tali volontari hanno costituito un gruppo che si ritrova tutte le settimane per la Messa e una volta al mese per l'Adorazione eucaristica e un momento di riflessione, sotto la guida di don Francesco Casillo. Incontri periodici poi ci sono con la Madre superiora della comunità, che trasmette anche loro le lettere che due volte all'anno scrive la Superiora generale dell'Ordine, per ragguagliarli sulla vita e le iniziative delle Missionarie nel mondo.