Chiesa di Bologna

 

 

TRIDUO PASQUALE

Il Triduo Pasquale ha origini antichissime, ed è nato quando la Chiesa si è resa conto dell'importanza di ritrovarsi a celebrare insieme gli eventi decisivi della nostra salvezza. In tempi più recenti, il Concilio Vaticano II, con la Riforma liturgica, ha portato a riconsiderare il Triduo come culmine e fonte della vita della comunità ecclesiale, e ha quindi sfrondato le celebrazioni di alcune parti che si erano aggiunte nel corso dei secoli, ma che ormai non erano più consone, perché legate ad una cultura tramontata. Popolarmente, poi, al triduo si sono aggiunte varie manifestazioni: soprattutto il Venerdì Santo, la Via Crucis e le processioni cosiddette del Cristo Morto. Ma queste manifestazioni della pietà popolare, pur importanti, non devono mettere in second'ordine le celebrazioni liturgiche che ritmano il Triduo. Esso inizia con la celebrazione della "Messa nella Cena del Signore", nel Vespro del Giovedì Santo, contempla la meditazione sul mistero della passione e morte del Signore, nella celebrazione del Venerdì Santo, prosegue con il "giorno del silenzio", il Sabato Santo, in attesa della grande esplosione di gioia con la celebrazione della Veglia Pasquale.

Giovedì 12 aprile ALLE ORE 17.30
NELLA CATTEDRALE DI SAN PIETRO
IL CARDINALE GIACOMO BIFFI PRESIEDERA'
LA CELEBRAZIONE DELLA
SANTA MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE

La liturgia vespertina del Giovedì santo è caratterizzata dalla commemorazione dell'Ultima Cena, durante la quale Gesù istituì l'Eucaristia, dal rito della lavanda dei piedi, dalla reposizione del Santissimo Sacramento e dalla spoliazione dell'altare. Il rito della lavanda dei piedi, segno dell'amore di Cristo che porta al servizio e al dono di sé, lo si trova già a Gerusalemme verso la metà del V secolo. Nel XII secolo fu portato a Roma. La riforma del 1955 ha collocato questo rito dopo la lettura del Vangelo e l'omelia.