Nell'Auditorium Antonio Maria Zaccaria, in via Carbonesi 20, è aperta fino al 7 maggio la mostra "Il Giubileo e i suoi segni" con i seguenti orari: festivi 10.30-12.30; 16.30-19; feriali 16.30-19. L'ingresso è libero.
La mostra raccoglie opere di pittura, scultura e grafica presentate alla 5° edizione del Concorso di Arti Figurative tra i lavoratori, al quale hanno aderito un centinaio di artisti dilettanti. La mostra ha due sezioni: una sul Giubileo; l'altra sulla figura di Giuseppe. La prima si inquadra nel fervore dell'Anno santo, la seconda, almeno in una sua parte, fa riferimento alla data del 1° maggio, festa del lavoro.
Sabato 29 aprile alle ore 17.00,
La giuria è composta da: Luciano Bertacchini, Salvatore Baviera, Maria Censi, Antonietta Sabatini e Paolo Zauli.
Visitando la prima sezione, quella sul Giubileo, si può subito constatare che gli artisti hanno saputo genialmente approfondire i vari temi del Giubileo, che vanno dai luoghi dove è possibile ottenere l'indulgenza, cioè le grandi basiliche romane, le cattedrali e molti santuari, per passare alla rappresentazione della Porta santa. Il visitatore, passando da opera a opera, compie ciò che è essenziale al Giubileo, un pellegrinaggio, entrando mentalmente nei luoghi deputati, aiutato dal livello di sensibilità degli artisti, dal modo di rappresentare i sacri luoghi e dal clima poetico che li pervade.Nella seconda sezione della mostra i pittori Mastroianni, Lenzini e Sabatini hanno affrontato la figura di Giuseppe, sposo di Maria, padre putativo di Gesù e lavoratore nella bottega del padre. Salta agli occhi l'impegno degli artisti e anche l'interesse acuto con cui hanno cercato di rappresentare un personaggio, la cui suggestione nasce interamente dal di dentro: l'uomo del silenzio, dell'ascolto e della decisione.