Sabato 26 agosto alle ore 17.00
Saranno presenti tutti gli Arcivescovi e Vescovi dell'Emilia Romagna e numerosi altri Vescovi:
S:Em. Il Card. Ersilio Tonini, Arcivescovo Emerito di Ravenna-Cervia; S.E. Mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio; S.E. Mons. Adriano Caprioli, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla; S.E. Mons. Italo Benvenuto Castellani, Vescovo di Faenza-Modigliana; S.E. Mons. Mariano De Nicolò, Vescovo di Rimini; S.E. Mons. Giuseppe Fabiani, Vescovo di Imola; S.E. Mons. Maurizio Galli, Vescovo di Fidenza; S.E. Mons. Lino Esterino Garavaglia, Vescovo di Cesena-Sarsina; S.E. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Piacenza; S.E. Mons. Claudio Stagni, Vescovo Ausiliare di Bologna; S.E. Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare di Bologna; S.E. Mons. Vincenzo Zarri, Vescovo di Forlì-Bertinoro; S.E. Mons. Luigi Amaducci, Arcivescovo Emerito di Ravenna-Cervia; S.E. Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo Emerito di Ivrea; S.E. Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo di Makeni; S.E. Mons. Pietro Bottaccioli, Vescovo di Gubbio; S.E. Mons. Bassano Staffieri, Vescovo di La Spezia.
Profilo biografico del nuovo Vescovo
Mons. Elio Tinti è nato a Bologna il 14 agosto 1936, ultimo dei tre figli di Giuseppe Tinti e Vittoria Fabbri. Ha compiuto gli studi medi, liceali e teologici nei Seminari Arcivescovile e Regionale di Bologna, ed è stato ordinato sacerdote dallíArcivescovo Card. Giacomo Lercaro il 25 luglio 1960 nella Basilica di S. Petronio a Bologna. È stato cappellano a Castel S. Pietro Terme dal 1ƒ settembre 1960, e quindi a Lizzano in Belvedere dal 1ƒ settembre 1961 al 1964. Durante questi anni ha anche proseguito gli studi a Roma, presso la Facoltà di Diritto Canonico dellíUniversità Lateranense, dove ha conseguito il Dottorato il 23 giugno 1965. Addetto alla Sezione Beni Ecclesiastici della Curia Arcivescovile dal settembre 1964 al novembre 1967, aveva iniziato anche a collaborare con líAzione Cattolica diocesana, presso la quale ha ricoperto nel tempo vari incarichi: Vice-Assistente diocesano della Gioventù Femminile e del Movimento Lavoratori dal 1ƒ settembre 1964, poi Assistente diocesano dellíUnione Uomini e dellíUnione Donne (continuando ad essere Assistente anche del Movimento Lavoratori) dal 1ƒ settembre 1967, e infine Assistente diocesano dellíAzione Cattolica (dopo líentrata in vigore dei nuovi Statuti unitari) dal 12 luglio 1970 al 4 ottobre 1977. Il 5 gennaio 1977 è diventato Parroco a S. Cristoforo in Bologna, comunità retta fino al 1ƒ ottobre 1984. Dal 4 novembre 1982 al 26 novembre 1984 è stato anche Vicario Pastorale del Vicariato di Bologna Nord. Durante gli anni dellíAzione Cattolica e del ministero parrocchiale ha inoltre insegnato religione allíIstituto Magistrale "Laura Bassi" di Bologna, dal 1967 al 1984. È infine stato nominato il 7 settembre 1984 Rettore del Pontificio Seminario Regionale "Benedetto XV" di Bologna. In questi anni è stato anche membro del Consiglio Presbiterale diocesano e del Consiglio Pastorale diocesano (dal 1970 al presente), Assistente Ecclesiastico del Gruppo di Bologna dellíIstituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo (dal 13 dicembre 1984 al 30 luglio 1993), nonché Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico diocesano (dal 25 novembre 1986 al 4 gennaio 1992) e poi Giudice del medesimo Tribunale (dal 4 gennaio 1992 al presente). Il 30 giugno 1987 era stato insignito dellíOnorificenza di Prelato díOnore di Sua Santità. Dal 29 novembre 1987 era anche Canonico Arciprete del Capitolo Metropolitano di S. Pietro in Bologna.
La Diocesi di Carpi
Anche se la costituzione della sede episcopale è relativamente recente (1779), le origini di una Chiesa autonoma dalle autorità episcopali locali sono molto più antiche. Due Bolle pontificie, nel 1113 e nel 1123, affermano che la Pieve di Carpi fu fondata dal re longobardo Astolfo (líanno di fondazione comunemente accettato è il 751); le medesime Bolle confermano i privilegi di autonomia ó secondo cui tale Pieve non doveva essere alle dipendenze di alcun Vescovo ma immediatamente soggetta alla Santa Sede ó già riconosciuti come sussistenti da precedenti documenti pontifici (come una Bolla di S. Gregorio VII del 1077), per cui líautonomia è da far risalire ad epoca certamente anteriore alla metà dellíXI secolo. La Pieve era retta dagli Arcipreti, che avevano autorità su un territorio circostante líabitato di Carpi, di modesta estensione ma articolato in più parrocchie. Uno sviluppo si ebbe nel XIV secolo, quando prima Giulio II e poi Leone X aggregarono alla Chiesa di Carpi alcune altre parrocchie sottratte alle Diocesi di Modena e di Reggio Emilia, e allíAbbazia di Nonantola. Nel contempo i Papi concessero agli Arcipreti di Carpi le facoltà ordinarie proprie dei Vescovi diocesani (tra le quali la possibilità di conferire la Tonsura e gli Ordini Minori), senza tuttavia il carattere episcopale di cui in seguito diversi Arcipreti vennero insigniti ad personam.
Il 1ƒ dicembre 1779 il Papa Pio VI elevò Carpi a Diocesi pleno iure, eleggendone a Vescovo líultimo Arciprete Ordinario, Francesco Benincasa. Allíatto della costituzione la Diocesi contava 15 parrocchie e 15.000 abitanti. Nel XIX secolo vennero compiute alcune variazioni di confini, la più consistente delle quali fu il provvedimento di Pio VII con cui vennero trasferite da Reggio Emilia a Carpi le parrocchie dellíantico Ducato della Mirandola (comprendente gli attuali Comuni di Mirandola, Concordia e San Possidonio) nonché líattuale Comune di Novi. Dopo la seconda guerra mondiale la Diocesi ha conosciuto una nuova espansione, con la costituzione di diverse nuove parrocchie soprattutto nel Comune di Carpi. Attualmente la Diocesi di Carpi si estende su otto Comuni (alcuni appartenenti solo in parte alla Diocesi), tutti in Provincia di Modena tranne la Parrocchia di Rolo in Provincia di Reggio Emilia. Ha 113.000 abitanti, 39 parrocchie, 57 sacerdoti diocesani. Venera come Patroni S. Bernardino da Siena e S. Bernardino Realino, oltre a S. Possidonio per il territorio mirandolese. Ad essi si uniscono nel culto locale altri 27 Santi e Beati.
La Diocesi di Carpi conserva integro líelenco dei 50 Arcipreti Ordinari succedutisi dal 1180 al 1779 (mentre prima di tale data i nomi sono quasi tutti ignoti), e dei successivi Vescovi (Mons. Tinti è il diciassettesimo).
Prima di Mons. Tinti, un altro bolognese fu scelto per guidare la Diocesi carpigiana: nel 1924 venne infatti nominato a Carpi Mons. Giovanni Pranzini. Nato a Castel S. Pietro il 4 dicembre 1875, venne ordinato sacerdote nel 1899. Laureato in Teologia, fu Cappellano e poi Parroco a Mirabello, quindi trasferito Parroco a S. Isaia in Bologna. Nominato il 13 giugno 1921 Vescovo Ausiliare del Card. Gusmini, divenne Vicario Generale con il Card. Nasalli Rocca. Trasferito a Carpi nel 1924, resse la Diocesi fino alla morte avvenuta il 22 giugno 1935.
A Carpi è tuttora residente il terzultimo predecessore di Mons. Tinti: Mons. Artemio Prati, di novantatré anni, piacentino, emerito dal 1983. I due successori di Mons. Prati sono stati invece trasferiti ad altre Diocesi: Mons. Alessandro Maggiolini (della Diocesi di Milano, Vescovo dal 1983 al 1989) a Como, e Mons. Bassano Staffieri (lodigiano, Vescovo dal 1989 al 1999) a La Spezia-Sarzana-Brugnato.