Sabato prossimo, 1° aprile, le suore Minime dell'Addolorata ricordano, nel centenario della morte, la figura di Don Gaetano Guidi, che fu il parroco di S. Clelia Barbieri alle Budrie negli anni iniziali della congregazione.
Sabato 1 aprile, alle ore 16.00, alle Budrie,
Seguirà una Tavola Rotonda nel centro, sul tema: La Chiesa al tempo di don Gaetano Guidi. Partecipano lo storico Giampaolo Venturi e don Maurizio Tagliaferri, docente di Storia della Chiesa al Seminario Regionale. Coordina Mons. Arturo Testi, parroco delle Budrie.
Don Gaetano Guidi fu parroco alle Budrie negli anni che videro la nascita del primo nucleo delle Minime dell'Addolorata, della cui Congregazione si prese cura per tutto l'arco del suo ministero. Nacque a Bologna nel 1822; fin dalla sua formazione presbiterale manifestò il suo carisma di catechista e di educatore di anime, a fianco di don Antonio Costa, parroco di S. Martino, figura eminente del clero bolognese e perno di un vasto movimento caritativo e apostolico. Venne ordinato sacerdote nel 1844, e nel '57 fu nominato parroco delle Budrie. Fu lui a preparare la piccola Clelia alla Prima Comunione, e fu lui a riconoscere per primo i doni eccezionali della giovane che chiamò, ancora quindicenne, tra le 'operaie della dottrina cristiana'. Dimostrando la sua lungimiranza nel discernere i segni dello Spirito, offrì il suo appoggio a Celia quando, con alcune compagne fondò il primo nucleo della futura congregazione. Per la Santa don Guidi seppe essere guida e riferimento, anche e soprattutto attraverso le croci e le esperienze mistiche che si presentarono a Clelia tra il '68 e il'70. Dopo la morte di Clelia guidò anche tutte le giovani dell'Istituto e portò avanti con fervore la causa della neonata congregazione, in particolare di fronte alle difficoltà avanzate dallo Stato. Morì il 4 aprile 1900, dopo 43 anni di ministero alle Budrie.