Domenica 17 dicembre, alle ore 10.00,
S.E. il Cardinale Giacomo Biffi
inaugurerà la chiesa parrocchiale San Giacomo del Poggetto,
Via Govoni, 35, San Pietro in Casale ñ
completamente restaurata in quasi 6 anni di lavori.
Alle ore 10.30 Santa Messa presieduta da
S.E. il Cardinale Giacomo Biffi

Interverranno: il parroco don Napoleone Nanni, il vice presidente del Comitato per il restauro, Nerio Cenacchi, Maria Censi, critica díarte - che illustrerà il restauro alle due importanti tele contenute nella chiesa: quella dellíaltare (restaurata dal Laboratorio Delta di Crespellano) della scuola del Guido Reni, raffigurante la Madonna tra i Santi Giacomo Maggiore, Nicola da Tolentino e Francesco di Paola e líaltra della cappella invernale, che raffigura San Carlo Borromeo. Seguirà alle 10.30 la Messa presieduta dal Cardinale e concelebrata dal parroco e da monsignor Alberto Di Chio, alla quale presenzieranno anche il sindaco di S. Pietro in Casale e le altre autorità civili e militari.

"Il restauro è cominciato nei primi mesi del í95, dopo che a fine í94 la chiesa era stata chiusa perché pericolante ñ spiega don Nanni ñ e per fortuna ho avuto il sostegno di laici davvero meravigliosi, che hanno costituito il Comitato per il restauro e ne hanno seguito tutte le fasi. È del resto una chiesa di grande pregio: la struttura risale al 1300, e fino al 1624 appartenne a diversi ordini monastici, ultimi gli Agostiniani. In quellíanno divenne parrocchia arcipretale: e fu il primo parroco, don Lorenzo Zamboni, ad ampliare il precedente tempietto.". "Il progetto ñ spiega Cenacchi ñ è stato elaborato dallíingegner Franco Zarri, coadiuvato dallíingegner Carlo Lanzoni. Purtroppo mentre i lavori erano ancora in corso Zarri è scomparso, ed essi sono stati portati a termine dallíingegner Giuseppe Coccolini, che si è dimostrato davvero valente e anche un grande amico". Lavori imponenti: sono stati posti una sessantina di micropali per consolidare le fondamenta, minacciate dalla subsidenza del terreno; consolidate le crepe che percorrevano i muri dallíalto in basso; rifatto il tetto e "imbrigliate" le volte, posto un cordolo perimetrale e uno sbarramento chimico contro líumidità. E ancora, sono stati rifatti e messi a norma gli impianti elettrico e di riscaldamento e restaurati gli otto splendidi lampadari in vetro di Murano, di inizio secolo. "Il preventivo era di 415 milioni, ma siamo poi arrivati a oltre 700 ñ spiega sempre Cenacchi ñ Fortunatamente, e vogliamo davvero ringraziarli, abbiamo avuto un buon aiuto dalla Curia, attraverso i fondi dellí8 per mille, dalla Regione e poi da tantissimi amici e benefattori, che ancora continuano a sostenerci. Il restauro delle due pale invece è stato finanziato rispettivamente dalla Cassa di Risparmio di Cento e dalla ditta Forni di Cento. E dobbiamo anche molto ringraziare per la collaborazione la Sovrintendenza ai beni artistici e architettonici". "La presenza del Cardinale ñ conclude don Nanni ñ viene a rendere ancora più gioioso questo eccezionale momento per la nostra comunità".