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Chiara Unguendoli
È una delle chiese più note, e più frequentate, del centro di Bologna: il Santuario di S. Maria della Vita, in via Clavature. Don Alessandro Benassi, Cancelliere arcivescovile, ne è divenuto Rettore e ricorda che «fin dai tempi del cardinal Lercaro, questo Santuario è stato destinato all'Adorazione eucaristica quotidiana continua. Un luogo quindi di raccoglimento, un'isola di spiritualità proprio nel cuore della città, in mezzo alla sua vita frenetica. Questa è la sua caratteristica, assieme a quella di essere un Santuario mariano, in particolare legato al titolo "della Vita": qui sorgeva anticamente un Ospedale, quindi è un richiamo alla città a guardare a chi soffre e a chi è nel bisogno. Inoltre il titolo "della Vita" ci richiama il fatto che Maria è madre dell'"autore della vita", Gesù Cristo: e questo ci invita a porre Gesù al centro della nostra vita».
Che cosa si propone come rettore?
Siamo nell'«Anno dell'Eucaristia»: S. Maria della Vita, Santuario eucaristico, credo dovrà proporre qualcosa alle parrocchie e alla diocesi su questo tema. Inoltre intendo mantenere e se possibile rafforzare il ruolo del Santuario come «segno» per la città: segno della centralità della preghiera, e in particolare dell'Adorazione eucaristica, nella vita cristiana.
Come si svolge la vita del Santuario?
Dopo la Messa delle 8.30, inizia l'Adorazione eucaristica continuata: viene cioè esposto il Santissimo Sacramento e rimane esposto all'adorazione, con la chiesa aperta, ininterrottamente fino alle 18.30, quando c'è l'altra Messa. In queste ore, sono sempre parecchie le persone che entrano e si fermano a pregare. Il sabato la Messa della sera è alle 19. La domenica mattina il Santuario è chiuso; al pomeriggio, apertura ed inizio dell'Adorazione alle 16.30, fino alla Messa alle 18.30. È poi importante ricordare che la mattina, dalle 9 alle 12, è presente un confessore, don Leonardo Leonardi. Lo abbiamo «acquistato» da fine ottobre, dopo che a lungo il posto era rimasto «vacante» per la morte del compianto Rettore don Vittorio Venturi. Ed è stato molto bello vedere che da subito davanti al confessionale si è formata la fila: evidentemente il bisogno di accostarsi al sacramento della Penitenza è molto sentito.
A S. Maria della Vita c'è anche una presenza di religiose..
Sì le Missionarie dell'Eucaristia: ce ne sono tre residenti e altre tre-quattro del ramo secolare della congregazione che prestano la loro collaborazione. E ci sono gli «Adoratori», un gruppo di laici che svolgono il «servizio» dell'Adorazione eucaristica quotidiana, garantendo la presenza durante tutto il giorno davanti al Santissimo.
E poi ci sono le Cresime..
Due volte al mese nel Santuario vengono appunto celebrate le Cresime degli adulti: si tratta in genere di un numero limitato di persone, anche se sono in aumento, per cui la chiesa, bella ma anche raccolta, è molto adatta.