Chiesa di Bologna

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Cardinale Domenico Svampa (1851-1907)

Nacque a Montegranaro (Ascoli Piceno) il 13 giugno 1851. Compì gli studi universitari a Roma dove fu anche ordinato sacerdote nel 1874. Ritornato per un breve periodo nella sua terra natale, venne poi richiamato da papa Leone XIII a Roma per insegnare nel Pontificio Seminario di S. Apollinare; inoltre venne nominato sia Cameriere Segreto Soprannumerario, sia Consultore della Sacra Congregazione del Concilio. Il 28 maggio 1887 veniva scelto quale vescovo di Forlì, diocesi che tenne per sette anni. Creato cardinale nel maggio del 1894, fu preconizzato Arcivescovo di Bologna nel settembre di quello stesso anno. Pastore particolarmente attento alle problematiche sociali, promosse e incoraggiò tutte le iniziative cattoliche in tal campo, dalla fondazione delle Casse rurali e delle società di Mutuo soccorso alla nascita de l'Avvenire (poi Avvenire d'Italia), quotidiano cattolico portavoce dell'Episcopato regionale, all'apertura della prima banca cattolica locale, il "Piccolo Credito Romagnolo".

Desideroso di cercare una soluzione al dissidio tra Chiesa e Stato compì il 28 maggio 1904 un gesto clamoroso, recandosi a rendere omaggio al re Vittorio Emanuele III in palazzo d'Accursio, a Bologna. Manifesto fu anche il suo appoggio al nascente movimento democratico cristiano.

Di lui rimangono gli scritti pastorali ed i trattati intorno alla devozione del Sacro Cuore, raccolti nell'opera Venti anni di episcopato, e nel periodico da lui fondato: Il secolo del Sacro Cuore di Gesù. A questa devozione egli volle fosse dedicata una chiesa, iniziata nel 1901 e successivamente affidata ai Salesiani il cui vicino Istituto era stato fondato nel 1897. In questa chiesa vennero traslate le sue spoglie cinque anni dopo la sua morte, avvenuta il 10 agosto 1907.