Chiesa di Bologna

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Cardinale Carlo Oppizzoni (1769-1855)

Nacque a Milano il 15 aprile 1769. Si laureò in teologia e diritto canonico all'Università di Pavia nel 1790. Fu ordinato sacerdote nel 1793 e nel 1799 divenne Arciprete del Duomo di Milano. Al Congresso di Lione, riunitosi per sistemare le condizioni delle chiese poste nei territori della Repubblica Cisalpina, riuscì gradito a Napoleone oltre che benemerito alla Chiesa. Dopo aver rinunciato alla nomina ad Arcivescovo di Milano, si vide tuttavia preconizzato Arcivescovo di Bologna nel l802 e nel 1804 venne creato cardinale. Si servì dei titoli ricevuti nel 1808 da Napoleone (Senatore del Regno Italico e Ordine della Corona ferrea) per restaurare i diritti ed il prestigio della Chiesa di fronte all'autorità politica. Dopo l'ordine imperiale di raggiungere Parigi insieme agli altri cardinali residenti nei territori soggetti all'Impero francese, per l'aperta disapprovazione e condanna delle seconde nozze dell'Imperatore venne privato della porpora, conobbe l'esilio e il carcere fino alla caduta di Napoleone nel 1814. La restaurazione del Governo Pontificio nell'Arcidiocesi di Bologna avvenne il 18 luglio 1815 e il 28 luglio il card. Oppizzoni vi ritornò definitivamente. La sua attenzione fu rivolta preminentemente alla riorganizzazione della diocesi sia sotto il profilo amministrativo che pastorale: riordinò la Curia arcivescovile e il Foro ecclesiastico nonchè la rete parrocchiale; restaurò la Cattedrale; ripristinò la celebrazione delle Decennali eucaristiche e favorì la ricostituzione delle comunità religiose. Con la nomina ad Arcicancelliere della Pontificia Università di Bologna favorì largamente gli studi. Assegnò una nuova e più grandiosa sede alla Biblioteca arcivescovile e aprì l'Archivio. Nelle vicende del Risorgimento, dalla sommossa del 1831 alla rivolta antiaustriaca del 1848, intervenne a placare gli animi con la sua capacità di moderazione ed il suo affetto verso il popolo bolognese.

Morì il 13 aprile 1855, dopo 52 anni di episcopato.