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Puntata del 08 febbraio 2007

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IN SUFFRAGIO DELL'ISPETTORE RACITI: Apriamo il notiziario dandovi conto della celebrazione della Messa voluta dalla Questura di Bologna per l’ispettore di Polizia Filippo Raciti, trucidato in servizio a Catania. Una partecipazione commossa di gente in divisa e di tanti semplici cittadini ha accompagnato il rito presieduto lunedì mattina dal Cardinale nella Chiesa del Santissimo Salvatore.
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GIORNATA PER LA VITA: In occasione della Giornata della Vita, sabato scorso si è svolto il tradizionale pellegrinaggio diocesano a San Luca dall'Arcivescovo.
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LA SCUOLA E' VITA: questo il titolo di una bella manifestazione promossa dai genitori di 14 scuole cattoliche al teatro Antoniano. Un momento di festa anche per prendere coscienza del ruolo peculiare della scuola nella educazione alla dignità insopprimibile della vita umana.
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GIORNATA DEL MALATO: Domenica prossima, 11 febbraio, nel ricordo della apparizioni della Vergine a Lourdes, si celebra la Giornata Mondiale del Malato. Sabato sera alle 21 si terrà una veglia di preghiera nel santuario di Santa Maria della Vita. Domenica, alle 15, nella basilica di San Paolo Maggiore, il vescovo mons. Vincenzo Zarri celebrerà la Messa per gli ammalati. La celebrazione è promossa da Centro Volontari della Sofferenza e Unitalsi. Per questa ricorrenza il Papa ha concesso il dono dell’indulgenza plenaria che potrà essere ottenuta da quanti partecipano alla celebrazione. Lo stesso dono potranno ottenerlo tutti coloro che per malattia o età avanzata sono impediti dal partecipare. Indulgenza plenaria anche per quanti in quel giorno presteranno generosamente almeno per qualche ora la loro caritatevole assistenza agli ammalati come se lo facessero allo stesso Cristo Signore (cf. Mt 25, 40), avendo l'animo distaccato da ogni peccato e il proposito di adempiere appena possibile alle condizioni richieste per l'ottenimento dell'Indulgenza plenaria. Indulgenza parziale poi a tutti i fedeli, dal 9 all'11 del prossimo febbraio, ogniqualvolta, con cuore contrito, rivolgeranno a Dio misericordioso preghiere per gli infermi, particolarmente quelli incurabili o terminali. (rvm)
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VITA CONSACRATA: Con il prossimo servizio torniamo a venerdì 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù e Giornata della Vita Consacrata. Il Cardinale ha presieduto la celebrazione durante la quale i religiosi hanno rinnovato i voti della loro consacrazione.
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TESTIMONIANZE: A margine della celebrazione per la vita consacrata, abbiamo raccolto anche la testimonianza di alcuni religiosi giovani e meno giovani.
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SAN GUARINO: In questi giorni, più precisamente il 7 febbraio, la diocesi di Bologna fa memoria di uno dei suoi figli più illustri nel cammino della santità: san Guarino. Siamo nella Bologna dell’XI secolo: l’abitazione della nobile famiglia dei Guarini era a due passi dalla Cattedrale, dove sorge oggi la Galleria Acquaderni. Guarino entrò come sacerdote nel clero della Cattedrale e vi divenne canonico. Desideroso di una vita più umile, entrò nel convento di Santa Croce di Mortara, sotto la regola agostinana, dopo aver lasciato tutti i suoi beni alla città per la costruzione di un ospedale. Rifiutò l’episcopato, desiderando mantenere una vita umile e nascosta, arrivando anche a scappare da Pavia, ma poi dovette per obbedienza a papa Lucio II accettare la cattedra vescovile di Palestrina e il titolo cardinalizio. Fu pastore generoso del suo popolo, conservando nella sua vita privata l’austerità della vita monastica. Morì a settantotto anni e venne canonizzato l’anno stesso della sua morte. (solo foto)
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IL CARDINAL BIFFI IN VATICANO: Sarà il Cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna a dettare le meditazioni per gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Vaticana da domenica 25 a sabato 3 marzo. Come di consueto il Santo Padre insieme ai suoi collaboratori dedicherà la prima settimana di Quaresima al silenzio e alla preghiera. L’altissimo compito di predicatore speciale per il Papa è già toccato al Cardinal Biffi nel 1989, quando venne chiamato in Vaticano da Giovanni Paolo II. Fu Pio XI nel 1922 a fissare questa sosta di preghiera nella prima settimana di quaresima, per sé e per i suoi collaboratori. L’Arcivescovo emerito di Bologna prenderà spunto per le sue riflessioni dalle parole di san Paolo ai Colossesi: “Cercate le cose di lassù”, che svilupperà secondo la sua tipica prospettiva di cristologia e ecclesiologia anagogica. Accanto alle due meditazioni quotidiane, il cardinale proporrà ogni giorno una testimonianza su questi temi: - La morte del Beato Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, - L’ammonimento profetico di Vladimir S. Solovev - Il cristocentrismo del Cardinale Giovanni Colombo - L’ecclesiologia di un poeta - Sia in ciascuno l’anima di Maria. (rvm)
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IL PAPA AI GIOVANI: “Vorrei invitarvi a osare l’amore”, perché l’amore “è la sola forza in grado di cambiare il cuore dell’uomo e l’umanità intera, rendendo proficue le relazioni tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra culture e civiltà”. È quanto scrive Benedetto XVI nel secondo messaggio ai giovani del suo pontificato. L’amore però non va confuso con i sentimenti umani, che sono volubili, che possono generare “carenze” o, peggio, “delusioni. “Come io vi ho amato, così amatevi gli uni gli altri” è il titolo della meditazione nella quale si sente l’eco dell’enciclia Deus caritas est. Ma, si chiede subito il Pontefice, “è possibile amare”? E’ “un’utopia”, “bisogna rassegnarsi”? La risposta di Benedetto XVI ai giovani è no: l’amore “vero, fedele e forte”, quello “che lega le persone, facendole sentire libere nel reciproco rispetto” esiste. Il Papa sviluppa la sua riflessione in tre momenti, applicandone poi i principi spirituali agli ambiti dell’esistenza di ogni giovane: vita quotidiana, ricerca del futuro, presenza nella Chiesa. Dio, afferma, è l’’unica’ sorgente ‘dell’amore vero’ e il mistero della Trinità è la rivelazione “più luminosa della fonte dell’amore”. Ma è in Gesù che il mistero di Dio-Amore si manifesta all’uomo: un amore che ha la misura “senza limiti” del dono di sé, che Gesù dimostra morendo sulla Croce. Guardando a Cristo, scrive ai giovani Benedetto XVI, si comprende dunque “come” si ama secondo Dio. E trasferendo l’altezza di questo modello nella vita di tutti giorni, il Papa si sofferma sulla vocazione dei giovani che si preparano al futuro. “Se siete fidanzati, Dio ha un progetto di amore sul vostro futuro di coppia e di famiglia ed è quindi essenziale che voi lo scopriate con l’aiuto della Chiesa, liberi – dice il Pontefice - dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga ostacoli alla gioia dell’amore ed impedisca in particolare di gustare pienamente quella felicità che l’uomo e la donna cercano nel loro reciproco amore”. La castità del fidanzamento, aggiunge, “permette di maturare nell’amore” e “sviluppare il rispetto dell’altro”, giacché il “vero amore” non ricerca per prima cosa “il proprio soddisfacimento o il proprio benessere”. L’Eucaristia “è la grande scuola dell’amore” perché permette di penetrare nel cuore dell’amore di Dio, permettendo di “sfuggire alla rassegnazione” e di “infondere coraggio” per essere coerenti al Vangelo. “Cari giovani, coltivate i vostri talenti non soltanto per conquistare una posizione sociale, ma anche per aiutare gli altri ‘a crescere’. Sviluppate le vostre capacità, non solo per diventare più ‘competitivi’ e ‘produttivi’, ma per essere ‘testimoni della carità’”.
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IL PAPA E GLI UNIVERSITARI: Sabato 10 marzo il Papa presiederà un incontro di preghiera con gli studenti universitari. L’incontro si terrà nel pomeriggio nell’aula Paolo VI del Vaticano in collegamento satellitare con 11 sedi universitarie di tutto il mondo: Bologna e Torino, per l’Italia, poi Calcutta, Coimbra, Cracovia, Hong Kong, Manchester, Manila, Praga, Tirana e RAWALPINDI in Pakistan. Alle diverse sedi collegate con il Vaticano sarà affidato un momento di preghiera e di testimonianza, e a ciascuna il Papa rivolgerà il suo saluto e il suo discorso. L’evento sarà seguito in diretta anche dalla nostra emittente che collaborerà con il Centro Televisivo Vaticano per la realizzazione del collegamento. Come luogo di incontro per Bologna è stata scelta la Chiesa universitaria di San Sigismondo, dove sarà presente anche il Cardinale Arcivescovo. (solo foto)
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PARROCCHIA DI VERGATO: Prosegue la visita pastorale del Cardinale alle parrocchie del Vicariato di Setta. Domenica toccherà alla Parrocchia di Vergato. Noi abbiamo preceduto l’Arcivescovo e abbiamo incontrato il parroco, don Silvano Manzoni.
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EUTANASIA: “Vita e Morte: quale risposta?” È il titolo di una conferenza pubblica su testamento biologico, accanimento terapeutico ed eutansia, che si terrà sabato a partire dalle 9 al Veritatis Splendor. Numerose le istituzioni che hanno promosso l’incontro e collaborano alla sua realizzazione: movimento per la Vita, ANT, Gli amici di Luca, Azione Cattolica, Bios, Centro Dore, MCL, Servizio Accoglienza alla Vita, Centro Italiano Femminile. Tra i relatori Adriano Bompiani, presidente onorario del comitato nazionale di bioetica, Massimo Micaletti, docente di diritto Amministrativo presso l’Università di Chieti, Ilic Farabegoli direttore sanitario dell’ANT e padre Giorgio Carboni, domenicano, docente di bioetica. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Paola Rubbi. (solo foto)
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VANGELO: Dal vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone. Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti».
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