La prima notizia viene dalla Città del Vaticano e riguarda la nostra regione, perché secondo quanto è stato reso noto dalla Sala Stampa della Santa Sede, il Santo Padre Benedetto XVI ha riconosciuto il martirio del Servo di Dio Odoardo Focherini. Focherini era nato a Carpi nel 1907 e da giovane partecipò attivamente alla vita dell’Azione Cattolica della sua diocesi. Sposato con Maria Marchesi, ebbe 7 figli. Si impegnò molto nell’associazionismo cattolico e fu grande animatore del quotidiano l’”Avvenire d’Italia” che aveva allora sede a Bologna. Nel 1942 si dedicò alla assistenza di numerosi ebrei polacchi, giunti a Bologna, intensificando questa attività dopo l’avvento delle leggi razziali in Italia, avvenuta nel ’43. Salvò la vita a numerose persone fino a quando l’11 marzo del ’44 venne tratto in arresto a San Giovanni in Monte. Scrisse numerose lettere nelle quali testimoniò la sua fede cattolica e il suo amore per la famiglia. Il 5 luglio del ’44 venne condotto al campo di concentramento di Fossoli da cui passò in Germania a Hersbruck, dove morì il 27 dicembre successivo. Testimoni hanno riportato le sue ultime parole: “Dichiaro di morire nella più pura fede Cattolica Apostolica Romana e nella piena sottomissione alla volontà di Dio”. Con il titolo di martire, riconosciuto oggi dalla suprema Autorità della Chiesa, Odoardo Focherini potrà essere subito beatificato, non essendo necessario alcun miracolo. Altri decreti della Congregazione per le cause dei Santi e approvati oggi dal Papa, riguardano italiani. In particolare sono state riconosciute le virtù eroiche della serva di Dio Maria Bolognesi, morta a Rovigo nel 1980.
Per Bologna è giunto il giorno atteso dell’incontro con la Madonna di San Luca. Sabato la venerata Immagine scenderà in cattedrale dove rimarrà fino a domenica 20 maggio. Grande copertura mediatica per questa visita: 12PORTE infatti la seguirà in diretta 24 ore su 24, attraverso il sito internet.
Il Cardinale Peter Erdo, Primate di Ungheria, ha invitato il nostro Arcivescovo alla celebrazione per il 120mo anniversario della nascita del servo di Dio, il Card. József Mindszenty, che si è tenuta sabato nella cattedrale primaziale di Esztergom-Budapest.
Sabato e domenica, presso il Convento dell’Osservanza si è tenuto un importante convegno di studio a 50 anni dalla inaugurazione del Concilio Vaticano II. C’era per noi Roberto Bevilacqua.
Definendo se stesso la “vite” e i suoi discepoli “tralci”, nel vangelo di domenica scorsa, Gesù ha già annunciato il dono del suo amore: vite e tralci sono, infatti, parte uno dell’altro, sono la stessa pianta, indivisibile, composti della stessa sostanza e della stessa natura. Colui che è della stessa sostanza di Dio, rende l’uomo consustanziale a se stesso. E nelle parole che seguono immediatamente, e che ascoltiamo nella liturgia della sesta domenica di Pasqua, il discorso si fa ancora più esplicito: “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi”. La familiarità che abbiamo con queste parole non deve portarci a sminuirne il senso profondo. “Il Padre ha amato me”: è uno sguardo sul mistero stesso di Dio nella sua intimità profonda. “Anche io ho amato voi”. L’amore perfettissimo e puro, un amore che non si accontenta e non si appaga della sua infinita perfezione, ma vuole uscire da se stesso, e andare verso ciò che perfetto non è per renderlo partecipe della sua immensa beatitudine: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”. Ritorna più volte una parola, nel brano di oggi, che ci aiuta a capire che cosa intende Gesù quando dice “amore”. È la parola comandamento. “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore”. “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. “Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri”. Se c’è una parola che gli uomini non assocerebbero mai all’amore è proprio il comando. Anzi “al cuore non si comanda”, si dice usualmente. Questa è l’altissima rivelazione che Gesù ci ha offerto nel vangelo. L’amore è libertà ma non è capriccio; l’amore è scelta, ma non è pura spontaneità. In realtà c’è anche in noi un riflesso dell’amore divino e lo sperimentiamo quando amiamo realmente. Che cosa ci tiene vicino al letto di un congiunto ammalato? Non una imposizione esterna, ma l’amore. Che cosa spinge una madre a soccorrere il figlio in difficoltà? Non una regola esterna, ma l’amore. Che cosa spinge un uomo e una donna ad accogliersi vicendevolmente, non solo a rispettarsi, ma anche a volere sempre l’uno il bene dell’altro, arrivando magari fino a perdonarsi l’un l’altro? Non una norma codificata, ma l’amore. Questo è l’amore purissimo di Dio, l’amore che diventa legge, comandamento, non una regola imposta dall’esterno, ma un imperativo che nasce dal cuore. “Non vi chiamo più servi, ma amici”: ora non ci sono più segreti, tra noi e Dio. Non possiamo dire di conoscerlo perfettamente, ma dal momento in cui il Signore ha dato la vita per noi sulla croce, possiamo credere con convinzione che non solo che l’amore eterno è possibile, ma che esiste ed è la nostra vocazione e il nostro destino. In fondo ogni mancanza d’amore è in fondo una incredulità è non riconoscere l’opera di Dio in noi. “In questo sta l’amore, scrive ancora Giovanni, ma nella seconda lettura: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati”. Noi bolognesi siamo particolarmente fortunati, perché proprio in questa domenica ritorna dal colle la nostra Madre celeste a tenere dritta la sua mano affusolata per indicarci la via dell’amore, l’amore perfetto, l’amore senza ripensamenti, l’amore che dona se stesso, l’amore che misteriosamente fa rima con “comandamento”.
In occasione della settimana della Madonna di San Luca, la nostra redazione ha realizzato un dvd dal titolo “I colori di Maria”. Il dvd, che sarà in distribuzione in Cattedrale, contiene le immagini più belle delle celebrazioni dello scorso anno. Di grande fascino anche due servizi dedicati al recente restauro della venerata Icona che viene illustrata nei suoi significati artistici e spirituali. Ricordiamo ancora che quest’anno per la prima volta sarà possibile collegarsi con la Cattedrale 24 ore su 24, attraverso il nostro sito internet: www.12porte.tv/diretta. Un grazie fin da ora ai numerosi collaboratori e volontari che renderanno possibile a tanti di prolungare la loro preghiera alla Madonna di San Luca.
Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Con una Messa celebrata domenica dal provicario generale, mons. Gabriele Cavina, è stata inaugurata presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, l’Adorazione Eucaristica quotidiana. Dalla Chiesa della Vita, l’adorazione passa dunque alla Chiesa retta della comunità di San Giovani.
Sono sempre più numerosi anche in Emilia Romagna i sacerdoti di origine straniera, in servizio pastorale presso le nostre comunità. Se n’è parlato ad un convegno regionale martedì a Villa Pallavicini.
Prosegue il ciclo di incontro proposti dalla Associazione Amici di San Petronio, per la riscoperta del massimo tempio cittadino a 350 anni dal suo completamento. Martedì a Palazzo Magnani è intervenuto mons. Timothy Verdon, canonico metropolitano fiorentino, sul tema: “Arte e Catechesi”.
Si è tenuta anche quest’anno la serata di gala, con tanto di red carpet, del Vicariato Film Festival “Giovani talenti all’opera”, organizzato dai giovani e dai giovanissimi del Vicariato di Budrio.
Proseguono nel Vicariato di Castel San Pietro le iniziative per la festa della Famiglia. Il servizio ci riferisce dell’incontro che si è tenuto domenica a Poggio Grande sul tema: “Famiglia oggi: problemi e risorse”.
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