È-Tv 12 Porte
Settimanale di cultura e informazione religiosa
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Settimanale di cultura e informazione religiosa

«12 Porte» è trasmesso da «È-Tv» (Rete7) ogni giovedì alle ore 21.00
e in replica sul canale satellitare di èTV (Sky 891)

 

 

Puntata del 9 febbraio 2012

1. Just married

Prima di entrare nelle notizie della vita diocesana bolognese, un annuncio che riguarda da vicino la nostra redazione e che condividiamo con particolare piacere con il nostro pubblico. Nella mattinata di domenica, il nostro conduttore Massimo Ricci si è unito in matrimonio con Chiara Bertusi.

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2. San Biagio di Cento

Apriamo il notiziario andando a Cento, dove venerdì scorso, il Cardinale Arcivescovo ha presieduto la solenne concelebrazione per la festa patronale di San Biagio.

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3. Giornata del Malato

Ricorre sabato, in occasione della memoria delle apparizioni di Lourdes la Giornata Mondiale del Malato. L’invito dell’Ufficio diocesano per la pastorale sanitaria è che nessun ammalato resti senza il conforto di una visita, domenica 12 febbraio. Sabato alle 15.30, l’Arcivescovo celebrerà una Messa a Baricella, in occasione del 70mo anniversario della costruzione della grotta di Lourdes. Domenica, alle 15, il Vicario generale celebrerà una Messa nella basilica di San Paolo Maggiore, santuario lourdiano cittadino, a cui seguirà la processione per le vie circostanti. Le celebrazioni lourdiane di San Paolo Maggiore proseguiranno fino a sabato 18 febbraio. Il Messaggio di Benedetto XVI per questa giornata, pone l’accento sui sacramenti cosiddetti di guarigione: Penitenza e Unzione degli Infermi, per i quali chiede una maggiore considerazione, sia nella riflessione teologica, che nell’azione pastorale. In questa stessa giornata, l’agenzia diocesana Petroniana Viaggi ha organizzato un pellegrinaggio di un giorno al Santuario nei Pirenei, con volo aereo diretto dall’aeroporto di Bologna e rientro in serata.

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4. Raccolta del Farmaco

E sabato 11, ritorna la Giornata nazionale della raccolta del Farmaco, promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico e giunta alla dodicesima edizione. In 115 farmacie di Bologna e provincia sarà possibile acquistare e donare uno o più farmaci «da banco» (cioè senza obbligo di ricetta) che verranno destinati ad associazioni caritative ed enti assistenziali per aiutare persone bisognose. Circa 500 volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini; gli stessi farmacisti, in base alla richiesta degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco di cui è maggiormente avvertita la necessità. La passata edizione (2011) ha fatto registrare nella provincia di Bologna la raccolta di oltre 13.000 farmaci per un controvalore stimato di circa 82000 euro, che sono serviti alla assistenza sanitaria di più di 12.000 persone.

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5. La neve dal campanile

In questi giorni di neve, la nostra città offre scenari suggestivi e visuali inedite. Ecco come si presentava il centro storico, lunedì mattina, dalle finestre della torre campanaria di San Pietro. Il montaggio è di Luca Tentori.

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6. Diaconi

Domenica pomeriggio, alle 17, in Cattedrale, il Cardinale Arcivescovo celebrerà la santa Messa per l’ordinazione di otto diaconi permanenti, che andranno ad aggiungersi ai 122 diaconi già in servizio nella nostra diocesi. I nuovi diaconi, tutti coniugati con figli, hanno completato il loro percorso formativo di almeno tre anni, e hanno svolto nelle loro comunità il ministero di lettori e di accoliti.

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7. Gospel per il Mozambico

Le parrocchie di Funo e Altedo, in collaborazione con il Comune di Argelato, hanno organizzato nei giorni scorsi un concerto Gospel al Palatenda di Funo, a sostegno delle iniziative della Associazione Famba, per il sostegno di studenti e lavoratori in Mozambico. C’era per noi Roberto Bevilacqua.

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8. New Hall School Choir

Chi passerà lunedì pomeriggio in Cattedrale avrà una piacevole sopresa. Durante un suo viaggio in Italia, farà tappa in città il coro della New Hall School, la più antica scuola cattolica dell’Inghilterra, nella contea dell’Essex. Il coro canterà la Messa delle 17.30, con brani di Bruckner, Byrd e Palestrina e dopo la celebrazione eseguirà brani di Handel e Rutter.

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9. Se vuoi, puoi

La liturgia domenicale ci offre il brano che conclude il primo capitolo di San Marco: l’incontro di Gesù con il lebbroso. Il brano precedente ci mostrava Gesù che era partito la mattina prestissimo da Cafarnao, dopo aver trascorso un lungo tempo in preghiera e che aveva detto a Pietro: "Devo andare per i villaggi a predicare. Per questo infatti sono venuto". Ora il lebbroso lo ferma sulla sua strada, anzi gli si fa incontro. Secondo la concezione antica, ratificata dalla legge mosaica, chi subiva il contagio della lebbra, oltre a tutti i problemi della malattia, era condannato all’isolamento totale e veniva considerato immondo: una condizione che gli impediva anche di presentarsi al Signore per i sacrifici, di frequentare la sinagoga. Oltretutto, chi lo avesse toccato -- contagio o non contagio -- sarebbe diventato impuro egli stesso. Si può proprio dire che il lebbroso è un morto vivente: perfino chi dovesse toccarlo, diventa impuro, proprio come se avesse toccato un cadavere. Il lebbroso manifesta non solo la sua fiducia in Gesù come taumaturgo, ma soprattutto la sua fede in lui come Salvatore, con due gesti; prima avvicinandosi a lui e gettandosi ai suoi piedi, nonostante la legge mosaica, e poi dicendogli: "Se vuoi, puoi purificarmi". Queste parole, prima di essere una supplica, sono una professione di fede; chiedendo la guarigione, in realtà quell’uomo riconosce che Gesù è il Signore. Il lebbroso chiede non solo la salute fisica, ma anche la purificazione rituale, chiede di poter essere riammesso nella comunità del popolo di Dio. "Nella lebbra è possibile intravedere un simbolo del peccato, che è la vera impurità del cuore, capace di allontanarci da Dio. Non è in effetti la malattia fisica della lebbra, come prevedevano le vecchie norme, a separarci da Lui, ma la colpa, il male spirituale e morale. Per questo il Salmista esclama: "Beato l’uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato". "Ho detto: Confesserò al Signore le mie iniquità, e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato" (Sal 31/32,1.5). I peccati che commettiamo ci allontanano da Dio, e, se non vengono confessati umilmente confidando nella misericordia divina, giungono sino a produrre la morte dell’anima. Questo miracolo riveste allora una forte valenza simbolica" (B16). A questo punto, le parole dell’evangelista sono molto misurate. San Marco dice che Gesù si commosse, si sentì muovere dentro: c’è qualcosa di materno, di viscerale, un senso di profonda partecipazione. Poi: "stese la mano". Anche la settimana scorsa abbiamo trovato questo gesto, nei confronti della suocera di Pietro. Ora la sua mano, quella mano che ha creato il cielo e la terra; quella mano che ha operato plasmato l’uomo dalla terra; quella mano che ha operato prodigi per il suo popolo -- la mano di Dio -- quella mano si protende verso il lebbroso. "Il regno di Dio è vicino". Non solo; accade qualcosa di assolutamente impensabile, perché -- andando clamorosamente contro la prescrizione di Mosè -- Gesù tocca il lebbroso. Contagio o non contagio, chi tocca un lebbroso, diviene impuro. La legge parla chiaro. Dunque Gesù prende su di sé la maledizione di quell’uomo. Paradossalmente le parti addirittura si invertiranno, perché l’uomo guarito, quasi prendendo il posto di Gesù, cominciò ad andare per i villaggi annunciando il fatto (letteralmente il logos), mentre Gesù stesso è costretto dalla situazione a rimanere fuori, in luoghi deserti, isolato dunque, proprio come il lebbroso. A Dio, ciò che è dell’uomo; all’uomo, ciò che è di Dio. Gesù, come aveva profetizzato Isaia, è il Servo del Signore che "si è caricato delle nostre sofferenze, / si è addossato i nostri dolori" (Is 53,4). Nella sua passione, diventerà come un lebbroso, reso impuro dai nostri peccati, separato da Dio: tutto questo farà per amore, al fine di ottenerci la riconciliazione, il perdono e la salvezza. La legge mosaica aveva solo la forza di riconoscere il male, di distinguere il giusto dall’ingiusto: le regole sulla impurità, ad esempio, sono molto dettagliate. Ma la legge non aveva in sé la forza di salvare: la salvezza non viene dalla osservanza o meno di una legge, perché solo il contatto con la persona di Gesù Cristo, Figlio di Dio, può guarire, può purificare l’uomo. E questo accade oggi nei segni della nostra fede, nei Sacramenti, e specialmente nel sacramento della Penitenza, Cristo crocifisso e risorto, mediante i suoi ministri, ci purifica con la sua misericordia infinita, ci restituisce alla comunione con il Padre celeste e con i fratelli, ci fa dono del suo amore, della sua gioia e della sua pace. (mons. Juan Andres Caniato)

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10. La forza della vita/1

Domenica scorsa la Chiesa in Italia ha celebrato la Giornata per la Vita. In questo contesto, abbiamo raccolto da internet la scioccante testimonianza di Gianna Jessen, la donna che 35 anni fa nacque viva, nonostante l’aborto procurato alla madre.

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11. La forza della vita/2

Seconda parte della testimonianza di Gianna Jessen

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12. Intervista a Alicia Vacas

Il Centro Donati ha promosso un incontro sul tema "Non muri ma ponti" per informare sulla situazione dei palestinesi nei Territori occupati. La comboniana Alicia Vacas, intervenuta all’evento ci ha rilasciato una testimonianza sulle opere della sua congregazione in quelle terre.

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