È-Tv 12 Porte
Settimanale di cultura e informazione religiosa
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Settimanale di cultura e informazione religiosa

«12 Porte» è trasmesso da «È-Tv» (Rete7) ogni giovedì alle ore 21.00
e in replica sul canale satellitare di èTV (Sky 891)

 

 

Puntata del 2 febbraio 2012

1. Candelora

La Chiesa celebra oggi, 2 febbraio, la festa della Presentazione al Tempio del Signore. La ricorrenza del 40mo giorno dalla nascita di Gesù, è stata celebrata in Cattedrale dal Cardinale Arcivescovo con una rappresentanza dei religiosi e dei consacrati della diocesi che sono riusciti a raggiungere la cattedrale e hanno rinnovato i propositi della loro consacrazione. Vediamo nella scheda che segue il significato di questa importante festa liturgica, caratterizzata dal rito della benedizione delle candele.

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2. Giornata del Seminario

Nell’ultima domenica di gennaio l’attenzione di tutta la diocesi è concentrata attorno al seminario: una giornata di preghiera per le vocazioni sacerdotali, di sostegno economico alla comunità formativa e di attenzione alle proposte vocazioni che vengono offerte ai giovani bolognesi.

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3. + don Tiziano Fuligni

Nel pomeriggio di venerdì, è deceduto improvvisamente, all’età di 74 anni, don Tiziano Fuligni, primo parroco di Gesù Buon Pastore. Era originario di Borgo Tossignano, dove era nato nel 1937. Perito industriale, era entrato presso l’Istituto Vocazioni Adulte, per passare poi al seminario regionale di Bologna. Era stato ordinato prete dal Card. Lercato nel 1969. Fu viceparroco a S. Giuseppe Lavoratore fino al 1975 quando fu nominato primo parroco della Parrocchia di Gesù Buon Pastore. Qui Don Tiziano fondò la comunità parrocchiale e provvide nel tempo alla costruzione della chiesa, consacrata dal Card. Biffi nel 1985, e delle strutture pastorali annesse. Particolarmente sensibile alla cura delle vocazioni, specie quelle al sacerdozio, aveva promosso varie iniziative tra cui concorsi letterari cittadini sulla vita e la spiritualità del presbitero, oltre ad aver collaborato all’inchiesta diocesana per la canonizzazione dei preti scomparsi nell’eccidio di Montesole. I funerali sono stati celebrati martedì dal Card. Arcivescovo nella parrocchia di Gesù Buon Pastore.

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4. Le cause del calo demografico

Si celebra domenica in tutte le parrocchie italiane la Giornata per la Vita. A causa del maltempo è stato annullato il pellegrinaggio diocesano che doveva aver luogo sabato pomeriggio, al santuario della Madonna di San Luca. Il Cardinale celebrerà la santa Messa per la Vita, sabato, alle 17.30 in Cattedrale. “Educare i giovani alla vita”: questo il tema del messaggio inviato dai vescovi italiani per la ricorrenza. “Sono molte le situazioni e i problemi sociali – si legge nel messaggio – a causa dei quali il dono della vita è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo”. In tema di crisi demografica, si è tenuta ieri al Veritatis Splendor la presentazione di un volume curato del servizio per il progetto culturale della CEI.

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5. San Biagio

Ricorre domani nel calendario la festa di San Biagio, patrono di numerose parrocchie della diocesi e molto venerato come particolare protettore contro i mali della gola. In città la devozione è particolarmente sentita presso la parrocchia della Santissima Trinità, che ne custodisce una preziosa reliquia e una antica effige. Festa patronale per la città di Cento, dove il Cardinale Arcivescovo presiederà la solenne concelebrazione nella basilica collegiata dedicata al Santo, alle 10.30. Saranno presenti i canonici della collegiata e i sacerdoti del vicariato.

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6. Visita Pastorale alla Parocchia della Croara

Sabato e domenica scorsi, il Cardinale Arcivescovo ha compiuto la visita pastorale alla parrocchia di Santa Cecilia alla Croara, in comune di San Lazzaro di Savena. Ad accoglierlo, l’amministratore parrocchiale, mons. Gian Luigi Nuvoli, economo diocesano. L’Arcivescovo si è intrattenuto con i 31 bambini del catechismo, per poi incontrare i genitori affrontando le tematiche della responsabilità educativa. Anche alla Croara l’Arcivescovo ha voluto incontrare alcuni ammalati nelle case. La bella chiesa abbaziale di Santa Cecilia ha ispitato la solenne celebrazione della Sacra Visita, che il Cardinale ha presieduto, e a cui è seguita l’Assemblea Parrocchiale. La parrocchia della Croara, che appartiene al Vicariato di San Lazzaro Castenaso, in un punto molto panoramico della prima collina bolognese, conta oltre 900 abitanti.

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7. Domenicani.Incontro sulle virtù cardinali

Nell’incontro avvenuto sabato in San Domenico, organizzato dai Laici domenicani, padre Giorgio Carbone ha approfondito il tema delle virtù teologali: la fede, la speranze e la carità.

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8. Arte e fede;basilica di S.Maria dei Servi/1

Tra le più belle chiesa della nostra città, spicca senza dubbio la basilica di Santa Maria dei Servi, luogo carico di fede, di storia e di cultura. Luca Tentori, con l’aiuto di mons. Giuseppe Stanzani e di padre Lorenzo Iotti, ci guida alla scoperta di uno straordinario patrimonio storico, spirituale e iconografico.

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9. Pellegrinaggio in Armenia

Si terrà dal 18 al 25 giugno un pellegrinaggio in Armenia, sulle orme dei martiri e dei monaci, ai piedi del biblico Ararat. L’iniziativa è promossa da don Riccardo Pane, cerimoniere Arcivescovile e grande esperto della lingua e della tradizione patristica armena, con l’organizzazione della agenzia diocesana Petroniana Viaggi. La visita sarà anche l’occasione per ripercorrere la storia di quella che fu la prima nazione cristiana, dalla fondazione da parte di San Gregorio Illuminatore, alle dispute cristologiche del quinto secolo, alla grande tradizione monastica, fino al genocidio del 1915. Particolare attenzione sarà data anche alla tradizione liturgica e all’incontro con la piccola comunità cattolica. La visita sarà preparata da alcuni incontri curati da don Riccardo Pane, che prevedono anche visite ai luoghi armeni di Venezia. Per informazioni, sul pellegrinaggio e anche sulle altre iniziative aperte a tutti, rivolgersi alla Petroniana Viaggi.

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10. Intro Vangelo

Il brano evangelico di questa domenica presenta alcuni punti molto circostanziati – come la descrizione della guarigione della suocera di Pietro – altri invece come azioni compiute abitualmente da Gesù, più volte. Spesso gli studiosi la chiamano “la giornata tipo di Gesù”. Gesù esce dalla sinagoga, dove aveva mostrato la forza della sua parola, liberando un uomo dalla possessione del demonio. Il fatto era avvenuto di sabato, davanti a tutta la comunità riunita, e Gesù aveva mostrato di non essere un Rabbì come gli altri. La sua parola non è solo ripetizione di altre parole già scritte e codificate: non è solo commento alle Scritture. La sua è una parola potente, una parola che crea, che opera, che guarisce, che salva: è una parola “nuova”. Gesù esce e si reca a casa di Simone e Andrea: dalla sinagoga, alla casa di Pietro, chiaramente immagine della Chiesa nascente. Non c’è opposizione tra le due realtà, ma un passaggio, un passaggio evidente, un invito a seguire non un altro “ennesimo” rabbì, ma il Signore che raduna attorno a sé il suo popolo. È importante e anche curioso notare che il Vangelo ci parla del fatto che Gesù predicava, soprattutto nelle sinagoghe, ma non si fa menzione qui dei contenuti di questi discorsi, solo si sottolinea l’effetto delle numerose guarigioni. Questo perché Gesù è il Vangelo: è Lui, l’incontro con Lui, la sua presenza fra noi, la vera buona notizia che Gesù annuncia, Lui è “il regno di Dio che si è fatto vicino”. E la parola di Gesù è potente, ha la forza di guarire. È commovente vedere come Gesù opera la guarigione della suocera di Pietro. La prende per mano, quasi un gesto nuziale. La “solleva”: proprio lo stesso verbo che il vangelo usa per la risurrezione di Gesù. Il Signore viene nella nostra casa, entra nella nostra vita. Non aspetta neppure che noi lo andiamo a cercare, ma egli si avvicina, protende la sua mano – quella mano che ha creato il cielo e la terra – e ci risuscita, cioè ci rende capaci di servirlo; servire il Signore: adorarlo e riconoscerlo presente nel prossimo. Non è fuori luogo notare che siamo al tramonto del sabato, cioè nel momento in cui – secondo la concezione ebraica – sta iniziando il nuovo giorno. “E fu sera e fu mattina, primo giorno”. È proprio di domenica, nel nuovo giorno del Signore, che la comunità si raduna attorno alla Casa di Pietro. Ora Gesù non parla, ma guarisce. La fede è anche, ma non solo, dottrina da conoscere. La fede è prima di tutto incontro, contatto con lui. La fede è essere guariti da lui, risanati. San Marco rileva come le malattie fossero di diverso genere, e fra queste c’erano anche le possessioni demoniache. Cristo dunque guarisce l’anima, ma anche il corpo. È una salvezza totale, che rigenera l’uomo radicalmente. Questa è la forza della domenica. Ci raduniamo nella Chiesa, nella Casa di Pietro, non solo per parlare di lui, ma anche e soprattutto per incontrarlo, per protendergli la mano, per essere guariti nel profondo, per poterlo adorare e così servirlo nei nostri fratelli. Poi c’è il mistero di quella notte di preghiera. Ammiriamo non solo la forza di Gesù di pregare a lungo, durante la notte, ma anche e soprattutto il fatto che egli ha portato dentro a questo mondo il suo dialogo di amore con il Padre. L’unica perfezione assoluta presente nell’universo è la Santissima Trinità. L’unico dialogo, scambio, amore perfettissimo è quello tra il Padre e il Figlio, nell’unità dello Spirito Santo. Prendendo la nostra carne, il Figlio di Dio ha portato questa perfezione dentro il nostro mondo. Non viene detto “che cosa” Gesù diceva al Padre, ma il fatto stesso che pregava. Dalla decisione con cui Gesù passa da questa preghiera alla missione per i villaggi di Galilea, non possiamo non riconoscere che al centro di questo infinito, perfettissimo dialogo di amore tra il Padre e il Figlio, Cristo ha voluto portare noi e il nostro eterno destino. (mons. Andrea Caniato)

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11. Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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